Produzione

Innovazione del linguaggio e delle forme della musica, tecnologie del suono: sono questi gli obiettivi principali della produzione. Ispirandosi ai principi di qualità e sperimentazione che hanno caratterizzato il lavoro per e con Luciano Berio, Tempo Reale opera a livello territoriale, nazionale ed internazionale in collaborazione con musicisti, ricercatori e operatori culturali affrontando temi sempre nuovi (come l’improvvisazione e le tecniche interattive) e concretizzando soluzioni a cavallo tra tradizione e spirito di rinnovamento.  Le nuove produzioni e la loro ripresa sono costantemente presentate sia a Firenze che in contesti diversi: esse operano spesso nella definizione e nella realizzazione di spazi acustici flessibili, ma anche nell'occupazione musicale di spazi reali non convenzionali.

Rai Nuova Musica 2005

Concerto RAI NUOVA MUSICA

Orchestra Sinfonica Nazionale - RAI

Gruppo di percussioni Orchestra Sinfonica Nazionale RAI
Complesso da camera Orchestra Sinfonica Nazionale RAI
Direttore: Pierre-André Valade

Regia del suono e live electronics: Tempo Reale

Programma:

  • Gérard Grisey, "Tempus ex machina", per 6 percussionisti
  • Carlos Caires, "Quattro", per 4 percussionisti e live electronics
  • Gérard Grisey, "Jour,contre-jour", per 13 esecutori, organo elettrico e nastro magnetico
  • Olga Neuwirth, "Lonicera Caprifolium", per ensemble e nastro magnetico
Torino, Auditorium del Lingotto (18/1/2005)

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Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz

Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz

Ricorda cosa ti hanno fatto in Auschwitz
di Luigi Nono

Luigi Nono ha realizzato nel 1966 quest'opera per nastro magnetico a partire dalla musica di scena composta per “Die Ermittelung” di Peter Weiss. La pièce, che tratta del processo di Francoforte ai nazisti delle SS responsabili dei massacri - soprattutto di ebrei – nel campo di concentramento di Auschwitz in Polonia, è stata creata nel 1965 a Berlino e messa in scena da Erwin Piscator.

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Serenata per un satellite

Serenata per un satellite

Serenata per un satellite
di Bruno Maderna

La Serenata per un satellite è stata composta nel 1969 per un amico di Maderna, il fisico Umberto Montalenti. Si tratta di una specie di gioco musicale per un numero ad libitum di strumenti sparsi sulla scena. Anche il materiale musicale della composizione è «aperto», e infatti quasi sempre gli esecutori sono liberi di scegliere quali frammenti suonare. Il direttore assicura la continuità fra i vari frammenti e dà una forma all’evento: in altre parole, pilota questo divertente e innocente satellite sulla giusta rotta. (Luciano Berio)

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