
MY NAME IS FLORIA
L’azione di My name is Floria si svolge ai giorni nostri, liberamente ispirandosi al personaggio di Floria Tosca – sia al dramma di Sardou, sia alla versione di Illica e Giacosa per l’opera di Puccini. È ben noto che la storia si chiude con il suicidio di Tosca. Ma si finge che ella sopravviva, sicché quel finale si rovescia nell’inizio di una nuova storia. Floria è dunque una donna a noi contemporanea, vittima di un trauma fisico e psicologico, portatrice di un mondo emotivo complesso e alterato, lontana dai canoni rappresentativi della donna nel melodramma tradizionale. Il passato di Floria è fatto di ricordi dolorosi (non esclusa un’incarnazione di Scarpia), il presente di manifestazioni depressive, angosce e proiezioni mentali della sua personalità multipla. È fatto tuttavia anche di un processo di condivisione terapeutica con persone di simile condizione, che le restituirà equilibrio e fiducia. Le varie emergenze incarnate da quattro interpreti vocali in funzione di ruoli multipli e coro.
MY NAME IS FLORIA
Opera in un atto
Libretto di Virginia Guastella, con parti liberamente ispirate a testi di Victorien Sardou, Giuseppe Giacosa, Luigi Illica, Percy B. Shelley, John Keats
Musica di Virginia Guastella
con Maria Eleonora Caminada, Laura Zecchini, Anastasia Egorova, Danilo Pastore, Giacomo Pieracci
Icarus Ensemble
Regia del suono e live electronics Tempo Reale (Giovanni Magaglio, Damiano Meacci)
Direttore Marco Angius
Team creativo Fanny & Alexander
Regia, scene, luci, video Luigi Noah De Angelis
Costumi Chiara Lagani
Allestimento multimediale Michele Mescalchin
Commissione Fondazione I Teatri/Festival Aperto
Produzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia
Date:
Prima assoluta – 16 e 18 maggio 2025, Reggio Emilia, Teatro Ariosto



