>> Recupero concerti: 4-5 giugno! Dopo riprogrammazioni e cancellazioni dovute all’ordinanza comunale per emergenze meteo, si comunica che i concerti delle giornate 14-15/03 saranno recuperati all’interno del programma di Maggio Elettrico 2025
Firenze, 13 > 15 marzo 2025
Magnetica è dedicata a Luciano Berio per i cento anni dalla nascita
In occasione del centenario di Luciano Berio, fondatore di Tempo Reale, nasce una nuova iniziativa del Centro, destinata a sedimentare un processo di aggregazione dei protagonisti della musica elettronica italiana di oggi. Magnetica è dunque un’azione poliforme che, attraverso una articolazione di concerti, workshop e talk, abbraccia temi artistici e scientifici attuali, coinvolgendo giovani creative/i (per esempio delle numerose Scuole di Musica Elettronica dei Conservatori) e soggetti maturi della ricerca, ma anche la molteplice comunità di chi fa musica e la ascolta. Gli ultimi dieci anni sono stati infatti testimoni di una crescita esponenziale dell’interesse giovanile per le tecnologie del suono, facendo crescere la musica elettronica come una delle discipline artistiche più praticate, studiate e frequentate: Magnetica ne è dunque lo specchio, capace di valorizzare quel diffuso spirito collettivo di ricerca che da sempre contraddistingue anche le attività di Tempo Reale. (Francesco Giomi)
Magnetica parte dall’esigenza di creare un’occasione di confronto sulla musica elettronica attuale: vuole diventare uno strumento per connettere la comunità di musiciste/i, ricercatori e ricercatrici e in generale delle appassionate e degli appassionati di musica elettronica, configurandosi come un evento aperto in cui coinvolgere studenti e giovani musiciste/i ma anche persone esperte del settore. In questa prima edizione, Magnetica (che ha tra i suoi intenti quello di diventare un evento a cadenza regolare) si concentra su tre tematiche scelte dal comitato artistico-scientifico: “Machine learning e intelligenza artificiale”, “DiY e strumenti interattivi” e “Acusmatica e spazio”, articolando un workshop formativo, tre sessioni di talk e nove concerti, che hanno avuto come punto di partenza una serie di call pubbliche e numerosissime proposte arrivate. (Comitato artistico-scientifico)
GIOVEDÌ 13 MARZO | 14.15-16.45, Biblioteca ISIA > TALK: Machine learning e Intelligenza Artificiale (Anatrini, Bardi e Rotondella, Orlandini, Ricca, Rosani, Verlingieri, Visi; Moderatore: Galluzzo) | 17-18, Villa Strozzi Studio B > FIXED ROOM | MAGNETICA #1 (Cicala, Miniaci e Sconosciuto, Interlandi, Tanzi) | 19-20, Limonaia di Villa Strozzi > CONCERTO SERA (Ambrosetti, Geremia e Vita, Zigante e Bosio) | 21.30, Limonaia di Villa Strozzi > CONCERTO NOTTE (Autiero e Santagata, Bologna Improvisation Group)
VENERDÌ 14 MARZO | 14.15-16.45, Biblioteca ISIA > TALK: DIY e strumenti interattivi per la musica elettroacustica dal vivo (Ambrosetti, Cagnoli, Fortunato, Machiavelli, Manconi, Parisse, Perissi; Moderatore: Meacci) | 17-18, Villa Strozzi Studio B > FIXED ROOM | MAGNETICA #2 (Benedetti, Dorigatti, Giachetti, Tesorini, Russo) | 19-20, Limonaia di Villa Strozzi > CONCERTO SERA (Brutti e Punzi, Grande, Einaudi, Ratoci e Martel) | 21.30, Limonaia di Villa Strozzi > CONCERTO NOTTE (Anhaus e Machiavelli, Butcher/Lehn/Robair Trio) > Recupero concerti: 4-5 giugno all’interno del programma di Maggio Elettrico 2025
SABATO 15 MARZO | 14:15-16:45, Biblioteca ISIA > TALK: Acusmatica e Spazio (Bussotti e Costanza, Mancuso, Mazza, Paganelli e Mascaro, Ravasi, Trallori; Moderatore: Laitempergher) | 17-18, Villa Strozzi Studio B > FIXED ROOM | MAGNETICA #3 (Cappelletti, Cusumano, Giampietro, Mucci, Premoli) | 19-20, Limonaia di Villa Strozzi > CONCERTO SERA (Bardi e Rotondella, Bellucci e Cavaliere, Iozzia e Piccinno, Parisse) | 21.30, Limonaia di Villa Strozzi > CONCERTO NOTTE (Ambrosetti, Cavallo, D’Italia, Fabris, Fortunato, Luparia, Milani, Perissi, Punzi, Turini, Weck; a cura di: Visi) > Recupero concerti: 4-5 giugno all’interno del programma di Maggio Elettrico 2025
Le mattine di Magnetica sono dedicate a un workshop di Federico Visi a numero chiuso.
Talk: ingresso libero
Concerti: 5€ intero, 3€ ridotti di legge e studenti
Per i concerti in Villa Strozzi (17-18, Studio B) è necessaria prenotazione
(Prenotazione dal primo marzo prenotazioni@temporeale.it)
Villa Strozzi e Limonaia di Villa Strozzi, Via Pisana 77, Firenze
Biblioteca ISIA, Via Pisana 79, Firenze
Magnetica è un progetto di Tempo Reale. Con il patrocinio di AIMI-Associazione Informatica Musicale Italiana, in collaborazione con ISIA Firenze. | Comitato artistico-scientifico: Agnese Banti, Francesco Canavese, Simone Faraci, Francesco Giomi, Andrea Gozzi, Giovanni Magaglio, Damiano Meacci, Luisa Santacesaria, Federico Visi, Francesco Vogli | Identità visiva a cura del Biennio specialistico in Design della comunicazione e del prodotto digitale di ISIA Firenze (Creative: Caterina Gaggiotti, Viola Imovilli, Greta Mattioli, Lorenza Pignotti, Pratisha Sara Ramkalawon, Sofia Luna Rossi; Docente: Maurizio Galluzzo)

Bando di partecipazione | Risultato delle selezioni, Comunicazioni e Scadenze | Consigli su pernottamenti, vitto e parcheggio
Programma dettagliato
> GIOVEDÌ 13 MARZO
10-13 WORKSHOP | Corpo-Suono-Corpo
Limonaia di Villa Strozzi
Workshop a numero chiuso a cura di Federico Visi.
14.15-16.45 TALK: Machine learning e Intelligenza Artificiale
Biblioteca ISIA
Moderatore: Maurizio Galluzzo (ISIA Design Firenze)
Le talk, aperte da una presentazione del workshop di Federico Visi sui problemi nell’utilizzo del machine learning e dell’intelligenza artificiale, si concentrano su due tra le tematiche più attuali della musica elettronica e non solo, trasversali a numerosi campi di applicazione e di ricerca della musica elettronica: un’occasione per confrontarsi sull’utilità e le potenzialità di questi strumenti.
Federico Visi (Universität der Künste Berlin, Luleå University of Technology)
Corpo-Suono-Corpo: laboratorio su gesto e biosegnali per l’interazione sonora
Il workshop indaga il rapporto tra corpo e suono attraverso l’uso di sensori, biosegnali e tecniche di machine learning. Dieci partecipanti creano interazioni gestuali e sonore, culminando in una restituzione pubblica che fonde movimento e sintesi sonora in un dialogo armonico.
Alberto Ricca
Di chi è la tua voce? Controllo, identità ed allucinazione nei codec AI di compressione audio.
La compressione audio AI è onnipresente. Quando un algoritmo è addestrato per distinguere il rumore dalle parole, per ricostruire il significato cancellando il contesto, chi è la tua voce? Di chi sono le tue orecchie? E se è il suono a creare il mondo, qual è il mondo che questi modelli ricordano?
Davide Bardi e Marco Rotondella (Conservatorio di Musica di Milano)
Dai Volti al Suono
IA2AI esplora nuovi orizzonti nell’interazione musicale, utilizzando tecnologie come MediaPipe API per il riconoscimento facciale, RAVE per la sintesi generativa e FluCoMa per il controllo dal vivo. Il progetto sfrutta l’AI in per creare performance dialogiche tra umano e macchina.
Valerio Orlandini (Conservatorio di Musica di Firenze)
Sistemi di intelligenza artificiale per l’analisi e la sintesi della musica elettroacustica
Una panoramica delle potenzialità e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nella musica elettroacustica, con un’attenzione particolare allo studio delle relazioni tra strutture compositive, descrittori audio e risposte individuali all’ascolto.
Gianluca Verlingieri (Conservatorio di Musica di Cuneo)
K-AI-jtos: AI come brainstormer creativo nel processo compositivo
L’autore esplora il potenziale ruolo di una chatbot di AI generativa come brainstormer a supporto del processo creativo nell’ambito della composizione elettroacustica, utilizzando come case study il proprio brano Kaijtos, hommage à Kaija Saariaho, per arpa elettroacustica ed elettronica (2024-’25), realizzato in collaborazione con Vanja Contu e Salvi Harps.
Alessandro Anatrini (Conservatorio di Musica di Udine / Hochschule für Musik und Theater Hamburg)
Ecologie del possibile. Simulazione e Worlding in Sandy Island
Sandy Island è un’installazione audiovisiva che sovrappone un ecosistema digitale a uno reale, creando una simulazione performativa di 60 ore. Attraverso l’intelligenza artificiale, l’opera genera pratiche di worlding, ridefinendo umano, artificiale e ambiente in un’esperienza immersiva e co-creativa.
Silvia Rosani (Conservatorio di Musica di Venezia)
AmotIon: sincronizzazione emotiva uomo-macchina per l’esplorazione del suono nell’improvvisazione libera
L’installazione AmotIon modifica i suoni di feedback che essa genera, comparando il contenuto emotivo a quello delle voci che i visitatori registrano con una web-application. Questa sintonizzazione emotiva uomo-macchina porta all’esplorazione del suono da parte del visitatore con brevi improvvisazioni.
17-18 FIXED ROOM | MAGNETICA #1
Villa Strozzi, Studio B
Leo Cicala (Conservatorio di Musica di Novara), MACROPSIA (2022)
Supporto originale: Stereo
Il lavoro si concentra sulla voce come veicolo di energia e vitalità. I campioni sonori registrati sono organizzati in sequenze trasformate attraverso vari processi. Il brano mette in relazione due piani: la saturazione del segnale audio e un’indagine dettagliata degli elementi sonori.
Anton Sconosciuto e Beatrice Miniaci (Les Biologistes Marins / Fondazione Alghero), L’Alguer (2024)
Supporto originale: Stereo
L’Alguer è un’opera di Les Biologistes Marins (Beatrice Miniaci e Anton Sconosciuto) creata durante una residenza svolta ad Alghero nel mese di luglio 2024. In collaborazione con Fondazione Alghero e Ateli3r#, le due artiste hanno svolto una ricerca sulla città sarda e sul suo legame socio-culturale con il mare.
Francesco Interlandi (Conservatorio di Musica di Bologna), Soliloquia (2024)
Supporto originale: 8 canali
Soliloquia esplora il sublime e il decadimento come concetti estetici e sonori. Usando tecniche acusmatiche, crea un paesaggio sonoro dettagliato, enfatizzando timbro e spazializzazione.
Dante Tanzi, African recalls (2024)
Supporto originale: Stereo
Una conversazione tra migranti africani registrata presso un barbiere nella città di Londra, uno dei luoghi in cui è più facile entrare in contatto, un punto di riferimento e di socializzazione.
Le voci registrate sono collocate in un affresco sonoro concepito come metafora di un viaggio fra terra e mare, che evoca sullo sfondo il potere degli elementi.
19-20 CONCERTO SERA
Limonaia di Villa Strozzi
Letizia Ambrosetti (Conservatorio di Musica di Cuneo), Rest (2024)
Letizia Ambrosetti, elettronica
Rest è un’esplorazione sonora sull’esperienza dell’essere umani e sull’imprevedibilità della vita. Le molteplici sfumature della voce emergono grazie agli strumenti della ricerca
elettroacustica, come una rappresentazione del difficile equilibrio tra lucidità e follia.
Andrea Geremia e Leonardo Vita (Conservatorio di Musica di Bologna), Il Rito (2024)
Leonardo Vita, chitarra elettrica preparata ed elettronica
Andrea Geremia, rullante aumentato ed elettronica
Il Rito vuole creare uno spazio sonoro unico e avvolgente in cui chitarra e rullante spaziano tra gestuale, tessiturale e ritmico. È un ritorno alla dimensione rituale della performance musicale, suscitando un senso di comunità, spiritualità e raccoglimento.
Marta Zigante e Domenico Bosio, Rete (2025)
Domenico Bosio, campionatore
Marta Zigante, campionatore
Rete è un match di improvvisazione nel quale viene esplorato l’universo sonoro del gioco del calcio: dai suoni che avvengono in campo al boato del pubblico.
21.30 CONCERTO NOTTE
Limonaia di Villa Strozzi
Marco Autiero e Francesco Santagata, Non importa dove – cartografie dell’altrove (2024)
Marco Autiero, iPad, controller indossabile autocostruito
Francesco Santagata, laptop, smartphone
Il lavoro è un improvvisazione elettroacustica che affronta il tema del luogo in quanto desiderio di un “altrove” sfuggente. Si fonda sulla tensione del comportamento gestuale ed è animata dalla logica connessa allo scarto digitale, al materiale corrotto e al taglio netto.
Bologna Improvisation Group
Performer: Francesco Giomi, Simone Grande, Salvatore Miele, Andrea Sanna
Matteo Nasini, Cosmogramma, partitura grafica per tre performer (2021)
Camera Ludens. Il gioco della memoria, per video e quattro performer (2023)
Selezione e montaggio: Michele Manzolini ed Enrico Riccobene
Un progetto di Home Movies-Archivio Nazionale del Film di Famiglia
BIG nasce nel 2022 nell’ambito del Conservatorio di Musica di Bologna ad opera di Francesco Giomi, frutto di un impegno dedicato prevalentemente al campo dell’improvvisazione elettroacustica. Il gruppo ha una geometria variabile, caratterizzata da polistrumentismo e approccio radicale e consapevole all’elettronica. Per Magnetica affronta in maniera estemporanea una partitura visiva dell’artista romano Matteo Nasini e poi il noto cortometraggio sul tema del gioco prodotto dalla Fondazione Home Movies di Bologna, realizzato con una serie di frammenti da archivi di famiglia privati.
> VENERDÌ 14 MARZO
10-13 WORKSHOP | Corpo-Suono-Corpo
Limonaia di Villa Strozzi
Workshop a numero chiuso a cura di Federico Visi.
14.15-16.45 TALK: DIY e strumenti interattivi per la musica elettroacustica dal vivo
Biblioteca ISIA
Moderatore: Damiano Meacci (Conservatorio di Musica di Firenze)
Un confronto sulle diverse modalità di approccio alla costruzione di nuovi strumenti musicali. La serie di talk illustra alcune esperienze sulla costruzione di strumenti per la generazione sonora, sia attraverso processi di hacking di oggetti di varia natura, sia attraverso l’utilizzo di dispositivi per la cattura del gesto.
Letizia Ambrosetti (Conservatorio di Musica di Cuneo)
Play: il gioco come suono, il suono come gioco
Play è un’installazione interattiva-performativa realizzata in collaborazione con Valter Spanu. L’autrice si è ispirata a suoni e ricordi d’infanzia legati ai giochi da tavolo, per creare una versione aumentata di Forza 4 che, grazie ad Arduino e Max, abbina ad ogni mossa un diverso mondo sonoro.
Fabio Machiavelli
DIY nel processo compositivo
L’intervento esplora le implicazioni delle pratiche DIY nella musica elettroacustica, presentando tre strumenti auto-costruiti e parzialmente automatizzati usati nel brano Machines Inside Me e analizzando tematiche come la relazione tra composizione e costruzione, l’automazione come estensione performativa e l’evoluzione dei ruoli nella musica contemporanea.
Francesco Perissi (Conservatorio di Musica di Mantova)
X6 – Chitarra esafonica aumentata
Il progetto “X6–Chitarra Esafonica Aumentata” prevede la possibilità di controllare lo spazio attraverso la separazione delle 6 corde della chitarra elettrica in 6 altoparlanti utilizzando un sistema multicanale di filtri elettronici. X6 si può utilizzare per l’improvvisazione interagendo con l’AI.
Irene Fortunato (Conservatorio di Musica di Firenze)
Occhio non vede, orecchio non duole?
Quanto l’esperienza complessiva del live è rilevante rispetto alla qualità della musica stessa? Nel caso degli strumenti autocostruiti, questa pratica viene da esigenze di spettacolo o musicali? Istigazione ad una riflessione collettiva sull’importanza dell’impatto visivo nelle esecuzioni musicali.
Stefano Manconi (Conservatorio di Musica di Cagliari)
Meteorite – appunti per pratiche artistiche smart
Meteorite è un prototipo DIY sviluppato per indagare le possibilità delle connessioni in rete e dell’internet of things all’interno delle pratiche artistiche sonore, musicali e multimediali.
Mattia Parisse (Conservatorio di Musica di Pesaro)
Not Recyclable Dry Waste
Not Recyclable Dry Waste è un progetto che comprende una serie di composizioni sonore, performance elettroniche e installazioni audiovisive interattive. Questo, si basa sulla risposta di conduttanza cutanea applicata a oggetti elettronici di uso quotidiano riciclati e hackerati tramite operazioni di circuit bending.
Roberto Cagnoli
Onde Quadre
Il progetto consiste nella costruzione di un oscillatore (Super Simple VCO) con pochissimi componenti elettronici che può venire personalizzato e modificato per modellare la forma sonora secondo le proprie esigenze.
17-18 FIXED ROOM | MAGNETICA #2
Villa Strozzi, Studio B
> Recupero concerti: 4-5 giugno all’interno del programma di Maggio Elettrico 2025
Mattia Benedetti (Conservatorio di Musica di Padova), doorframes covered in masking tape (2024)
Supporto originale: Stereo
Warehousing: società immobiliari comprano interi piani (interi palazzi) per lasciarli vuoti e alzare il prezzo degli altri affitti. Il brano esplora l’atmosfera evocata da questi spazi liminali tramite percussioni, sintesi concatenativa e frammenti di voce.
Riccardo Tesorini (Conservatorio di Musica di Bologna), HyperReal (2021)
Supporto originale: Ambisonic
Un battito d’ali, leggero, da cui scaturiscono come in un effetto domino microcosmi, mondi lontanissimi, bruschi strattoni. Finestre temporanee, silenzi e muri sonori brutali.
Urla strazianti che squarciano e lacerano fino a trovare una quiete insperata contorcendosi tra mille pieghe, fino a posarsi placidamente in un magma brulicante. Fino a spegnersi tra lapilli di luce.
Alessandra Giachetti (Conservatorio di Musica di Bologna), Sparire (2024)
Supporto originale: Stereo
La composizione nasce da una riflessione sul rapporto tra aspetto esteriore e sensazioni
interiori. Tale contrasto si traduce in due momenti dell’opera nettamente distinti, in un
percorso che dalla superficie si muove in profondità.
Alessandro Russo, Magnetar (2024)
Supporto originale: 8 canali
Magnetar è una composizione acusmatica ispirata all’omonima stella di neutroni altamente magnetizzata. Il brano esplora il concetto di magnetismo attraverso giochi di attrazione e repulsione tra elementi sonori, evocando il ciclo vitale e la morte del corpo celeste.
Enrico Dorigatti (University of Portsmouth), Quantum (2020-2022)
Supporto originale: stereo
Quantum esplora il sound design come unità atomica nel contesto compositivo elettronico. La realizzazione del brano si basa sulla profonda esplorazione di una ristretta selezione iniziale di oggetti sonori.
19-20 CONCERTO SERA
Limonaia di Villa Strozzi
Simone Grande, Mani Rotte (2024)
Solo per Chitarra Elettrica e Live Electronics
Mani rotte è un momento dedicato all’improvvisazione per Chitarra Elettrica e live
electronics e non prevede partiture: in Mani Rotte viene elaborata, ridefinita e trasformata una melodia o cellula attraverso un costante feedback tra strumento, gesto e pensiero compositivo.
Alberto Brutti e Milena Punzi, Bow Rhymes (2025)
Milena Punzi, violoncello ed elettronica
Alberto Brutti, contrabbasso ed elettronica
Bow Rhymes racconta il viaggio sonoro di Alberto Brutti e Milena Punzi dove l’elettronica intreccia e trasforma le vibrazioni degli archi. Un’esperienza avvolgente, dove le sonorità eteree creano ambienti performativi in continua evoluzione.
Michelangelo Einaudi (Conservatorio di Musica di Cuneo), Dimmi qualcosa (2024)
Michelangelo Einaudi, Laptop, launchpad e controller
Dimmi qualcosa è un viaggio sonoro in cui la voce dell’infanzia, elemento trainante, si intreccia con altre sorgenti sonore in un paesaggio sonoro che evoca immagini ludiche e momenti di spensieratezza.
Alessandro Ratoci (Conservatorio di Musica di Piacenza), Ergophobia (Noise Study per Dino Campana), per voce elettronica e video (2024)
Alessandro Ratoci, elettronica
Clémence Martel, voce
Dal greco ergo, lavoro, e phobos, paura, l’ergofobia indica una paura eccessiva e persistente verso il lavoro quotidiano. Omaggio alle esperienze rumoristiche del compositore americano James Tenney e alla travagliata figura di Dino Campana, il mezzo elettroacustico proietta in un paesaggio marino immaginario i suoni dell’intima fisiologia della bocca.
21.30 CONCERTO NOTTE
Limonaia di Villa Strozzi
> Recupero concerti: 4-5 giugno all’interno del programma di Maggio Elettrico 2025
Fabio Machiavelli, Split 1 (2022)
Alberto Anhaus, Chitarra elettrica preparata, chitarra elettrica disassemblata
Fabio Machiavelli, Live Electronics
La performance mette in relazione una chitarra elettrica convenzionale con una disassemblata,
rielaborata artigianalmente in parti autonome dall’autore. Le componenti vengono microfonate e rielaborate in tempo reale tramite Max/MSP, il quale permette un ribaltamento dei ruoli all’interno del dominio sonoro dello strumento originale.
BUTCHER/LEHN/ROBAIR TRIO
John Butcher, sassofoni
Thomas Lehn, sintetizzatore EMS Synthi AKS
Gino Robair, percussioni, Blipoo Box, oggetti
L’improvvisazione di Lehn e Robair si compenetra alla perfezione: entrambi spaziano facilmente dall’acustica ai circuiti, creando un ponte straordinario con Butcher, il cui sassofono può assumere tratti sia percussivi che simili a quelli di un oscillatore elettrico.
> SABATO 15 MARZO
10-13 WORKSHOP | Corpo-Suono-Corpo
Limonaia di Villa Strozzi
Workshop a numero chiuso a cura di Federico Visi.
14.15-16.45 TALK: Acusmatica e Spazio
Biblioteca ISIA
Moderatore: Simonluca Laitempergher (Conservatorio di Musica di Brescia)
Due delle tematiche classiche della musica elettronica: argomenti connessi anche da storici approcci teorico/analitici, ma sempre al centro delle pratiche creative e dell’interesse di studiosi e sviluppatori. La serie di talk spazia tra la presentazione di esperienze creative a temi di natura scientifico-tecnologica.
Stefano Mancuso
DIY controller in musicoterapia
Presentazione di un controller DIY per la musicoterapia, pensato per persone con SLA o mobilità ridotta. Dotato di sensori a pressione e una centralina modulare, consente un’esperienza musicale inclusiva. Verranno illustrate le caratteristiche tecniche, i primi risultati e le prospettive future.
Federico Paganelli e Massimiliano Mascaro
Architetture Sonore: Lo Spazio come Strumento Compositivo nella Musica Adattiva
Lo spazio sonoro è un elemento fondamentale nelle opere musicali in forma aperta. In tale contesto lo spazio, ponendo l’opera in relazione con l’ambiente, diventa un parametro compositivo essenziale. Si discuterà dei possibili usi dello spazio prendendo spunto da Continuum installazione degli autori.
Matteo Bussotti e Francesco Costanza
Insetti
Quale relazione passa tra i suoni che produciamo e l’ambiente in cui ci troviamo? Insetti è una riflessione su come, tramite l’utilizzo di microfoni a contatto, possiamo riuscire ad ascoltare come i luoghi in cui ci troviamo reagiscano e mutino i suoni che portiamo al loro interno.
Pietro Trallori (Conservatorio di Musica di Bologna)
Acousmates – Il paesaggio sonoro nello spazio acusmatico
Il termine acousmates, facendo riferimento a suoni naturali senza origine nota, assegna al paesaggio sonoro una propria “acusmaticità” intrinseca. Ciò apre a riflessioni che intrecciano studi sul paesaggio sonoro, musica e spazio acusmatico e soundscape composition in nuove prospettive
artistiche.
Eleonora M. Ravasi
Lo spazio come parametro performativo: l’Acousmonium e i sistemi per la spazializzazione acusmatica
L’evoluzione storica dei dispositivi utilizzati per la spazializzazione, in particolare l’Acousmonium, così come è stato concettualizzato e realizzato inizialmente e nelle sue possibili evoluzioni successive, in relazione a modelli d’indagine per la simulazione della spazializzazione e l’analisi della stessa, in una prospettiva di performance artistica immersiva ancora attuale.
Riccardo Mazza
Dolby Atmos: prospettive e opportunità per la musica elettroacustica. HOA, multicanale e Object-Based: strategie compositive e performative
L’intervento esplora come integrare tecniche tradizionali di spazializzazione, come HOA e multicanale, con il formato Dolby Atmos preservando l’intenzionalità compositiva. Una breve demo in live coding mostra la traduzione in tempo reale in formato Atmos utilizzando Max, Supercollider e dolby tools.
17-18 FIXED ROOM | MAGNETICA #3
Villa Strozzi, Studio B
> Recupero concerti: 4-5 giugno all’interno del programma di Maggio Elettrico 2025
Luca Mucci, Quando Gli Dei Erano Astri (2024)
Supporto originale: stereo
L’opera si ispira ai miti antichi raccolti nel saggio Il Mulino di Amleto di Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend. Queste suggestioni mitologiche vengono tradotte in spettromorfologie incentrate sulla granularità, la frizione, il gorgheggio e la rotazione.
Alessio Premoli (Chelidon Frame), Data Lake (2022)
Supporto originale: Stereo
Nella tecnologia dell’informazione, un “data lake” è un “deposito di dati immagazzinati nel loro formato naturale/grezzo”. Il brano trova ispirazione sia nella metafora del lago che nell’idea di lavorare su informazioni non elaborate, ed esplora questi concetti per organizzare il materiale sonoro.
Bruno Cusumano (Conservatorio di Musica di Bologna), Sinestesia #1 (2024)
Supporto originale: 8 canali
Il lavoro si presenta come uno studio sulle libertà esplorative dei timbri di diversi attrattori caotici, risultato di applicazioni sulle teorie del caos e dei sistemi dinamici in ambito frequenziale, creando drammaturgie multiple attraverso il sound design e i materiali utilizzati.
Stefano Giampietro, Is this my voice? (2020)
Supporto originale: Stereo
Qualsiasi suono, nel momento che viene registrato, si trasforma in qualcos’altro. La sua origine e il rapporto causale con essa si perdono. Inoltre, ogni dispositivo di registrazione, con le proprie peculiarità, modificherà lo stesso suono in modi diversi. “Is this my voice?” è una riflessione sull’atto di registrare e sulla natura ontologica del suono.
Nicola Cappelletti (Conservatorio di Musica di Cuneo), Parallaxe. Parataxe (2024)
Supporto originale: Stereo
Il brano indaga la costruzione sintattica attraverso la giustapposizione di momenti sonori in cui i diversi processi di sintesi utilizzati creano percorsi che si spostano nel registro timbrico, spaziale e spettrale, cambiando così costantemente il punto di vista degli oggetti sonori, creando un equivalente acustico del fenomeno della parallasse.
19-20 CONCERTO SERA
Limonaia di Villa Strozzi
> Recupero concerti: 4-5 giugno all’interno del programma di Maggio Elettrico 2025
Mattia Parisse (Conservatorio di Musica di Pesaro), Lowcore: for hacked DVD player (2023)
Mattia Parisse, strumento elettronico autocostruito ed elettronica
Lowcore è una performance per lettore DVD hackerato ed elettronica. Lo strumento utilizzato è un lettore DVD portatile sottoposto a processi di hacking e circuit bending. La performance esplora il potenziale timbrico e gestuale dell’oggetto in un atteggiamento esplorativo-performativo.
Giovanni Iozzia, Dino Piccinno (Conservatorio di Musica di Bologna), USynapticB (2024)
Giovanni Iozzia, chitarra e sintetizzatore – Dino Piccinno, sintetizzatori e oggetti
USynapticB è un progetto di improvvisazione elettroacustica che esplora la fusione tra musica improvvisata e intelligenza artificiale, traducendo un processo di apprendimento automatico in uno schema improvvisativo che genera flussi sonori dinamici e imprevedibili.
Edoardo Maria Bellucci (Diacronie) e Alessio Cavaliere, Sintagma – sistema II, costruzione (2024)
Edoardo Maria Bellucci, elettronica – Alessio Cavaliere, percussioni
Sintagma è un progetto di ricerca sonora sugli iperstrumenti elettroacustici, concepiti come sistemi semi-caotici e reattivi. In questo secondo passo, il focus è sul rapporto con l’interprete (Alessio Cavaliere) e sull’integrazione performativa e improvvisativa del sistema.
Davide Bardi e Marco Rotondella (Conservatorio di Musica di Milano), IA2AI (2024)
per due laptop performer
Il brano consiste in una conversazione tra due esecutori muti dove i laptop interpretano le espressioni facciali e prendono le veci dell’umano. I performer dovranno contenere i due laptop quando a loro decisione evaderanno dal controllo umano.
21.30 CONCERTO NOTTE
Limonaia di Villa Strozzi
Marco Luparia, BENBEN (2025)
Marco Luparia, percussioni, voce, thundersheets ed attuatori
Performance per percussioni e sistema di amplificazione/proiezione autocostruito, in cui il performer naviga in un archivio video di famiglia. Messe, fiere, funerali, vacanze, cacce si avvicendano ricostruendo una memoria collettiva già vista e mai vissuta in un borgo piemontese oggi inerte.
Feedforward, a cura di Federico Visi
Performer: Letizia Ambrosetti, Ivo Cavallo, Gabriele D’Italia, Andrea Fabris, Irene Fortunato, Lorenzo Milani, Francesco Perissi, Milena Punzi, Giada Turini, Sofia Weck
Il concerto è l’esito del lavoro sviluppato dai partecipanti durante il workshop Corpo-Suono-Corpo coordinato da Federico Visi. La performance esplora il rapporto tra movimento del corpo e suono, elemento essenziale dell’esperienza musicale, approfondendo le proprietà gestuali del suono. Dieci partecipanti utilizzano sensori e biosegnali per creare interazioni tra suono e movimento corporeo, impiegando strumenti per la cattura di segnali neurofisiologici e tecniche di machine learning. La restituzione pubblica conclude il percorso, proponendo una sintesi in cui corpo, movimento e suono si intrecciano in un dialogo stretto e continuo.





