
MAGNETICA 2026 | Incontri di musica elettronica (workshop – talk – concerti)
Il 19, 20 e 21 marzo 2026 arriva la seconda edizione di MAGNETICA, il cui programma pubblico si svolgerà presso l’Auditorium Centro Rogers di Scandicci (Firenze), un’occasione di incontro intorno alla musica elettronica che si articolerà in workshop, talk e concerti incentrati su tre tematiche principali: audiovisione; ricerca vocale; processi di generazione algoritmica. Per ogni tematica ci saranno ospiti che modereranno gli incontri in programma nelle tre giornate e interagiranno attivamente con i/le partecipanti.
MAGNETICA | incontri di musica elettronica
workshop – talk – concerti
Firenze 19 > 21 marzo 2026
Magnetica è l’iniziativa di Tempo Reale dedicata al panorama in continua evoluzione della creazione sonora elettroacustica. Nata con l’obiettivo di connettere musiciste e musicisti, ricercatrici e ricercatori, studenti e appassionati, Magnetica vuole essere un luogo di confronto e sperimentazione aperto, dove si intrecciano ricerca artistica e tecnologica. L’edizione 2026 si concentra su tre ambiti di particolare attualità: la ricerca vocale, la musica algoritmica e l’audiovisione, esplorati attraverso concerti, workshop e incontri con protagonisti della scena elettronica italiana e internazionale, con una programmazione che è frutto prevalentemente di un bando nazionale ma anche di singoli inviti per i concerti serali. Come nelle attività di Tempo Reale, anche in Magnetica si riflette quello spirito collettivo di indagine e condivisione che anima da sempre la comunità della musica elettronica. Con la prospettiva di diventare un appuntamento stabile nel tempo, Magnetica prosegue così il proprio percorso di costruzione di una rete viva e collaborativa tra le diverse anime della ricerca musicale contemporanea. Un ringraziamento particolare va al Comune di Scandicci che ha patrocinato l’evento e concesso l’utilizzo dell’Auditorium Centro Rogers, permettendo di presentare il progetto 2026 in un contesto stimolante e di respiro internazionale. (Comitato artistico-scientifico)
(MERCOLEDÌ 18 MARZO
15-18 – WORKSHOP REAL-TIME NARRATIVES
Villa Strozzi, Globo (via Pisana 77, Firenze)
Workshop a numero chiuso a cura di Franz Rosati)
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> GIOVEDÌ 19 MARZO
10-13 – WORKSHOP REAL-TIME NARRATIVES
Villa Strozzi, Globo (via Pisana 77, Firenze)
Workshop a numero chiuso a cura di Franz Rosati
14:30 TALK: RICERCA VOCALE
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Moderatore: Francesco Giomi (Conservatorio di Musica di Bologna)
Una pluralità di pratiche diverse e multiformi: è questo oggi l’universo della voce, presentato qui da una serie di casi di studio che ne testimoniano la vitalità e l’ampio ricorso alle tecniche espressive legate all’elettroacustica, grazie al connubio tra performer, compositori e studiosi. Termina la talk la presentazione di Franz Rosati sui temi dell’audiovisione e del suo workshop.
Nicoletta Magalotti (NicoNote), La Voce Confessionale: tra empirico, emozione e tecnologia
«I tell everything» – citando Anne Sexton, NicoNote indaga la voce, unica come impronta digitale. Dopo 40 anni di ricerca, riflette sulla vocalità come rivelazione, tra tecnica, corpo ed elettronica, con ascolti da Chaos Variation V (Rizosfera/Rough Trade, 2019).
Matteo Manzitti (Accademia delle Belle Arti di Napoli), Ljuba Bergamelli (Conservatorio di Musica di Pescara), Poesia Aumentata
L’intervento prende avvio da un testo di Milo De Angelis, analizzato con l’autore per chiarirne nuclei semantici e dinamiche prosodiche. Ne nasce una partitura elettroacustica come dispositivo di aumento percettivo.
Ludovica Manzo (Conservatorio di Musica di Bologna), Dietro la voce. Quali possibilità per una tradizione personale
Il mondo occidentale, riconfigurando il rapporto con il rito, ci costringe a ricostruire le nostre tradizioni sonore. Indagare, oggi, il “lessico” che una voce costruisce attraverso la sua pratica e come questo venga ripensato, si trasformi, quando la voce nuda incontra il suono elettronico.
Caterina Tomeo (Sound Studies Forum), VOICE. Il fenomeno della voce tra immateriale e carnale
Il talk sarà dedicato al fenomeno della voce: dalle tecniche vocali estese alle possibilità espressive del canto e della parola drammatica, dalle riflessioni sul concetto di “traccia” e “documento sonoro” al rapporto tra suono e ambiente, fino alla dimensione collaborativa tra arte e musica.
Gianluca Verlingieri (Conservatorio di Musica di Cuneo), Altre Voci. Apparati vocali reali, virtuali e autocostruiti nella mia musica elettroacustica dal 2006 a oggi
La voce, nella pluralità delle sue accezioni semantiche, delle implicazioni culturali e delle “ombre di significato” (L. Berio), attraversa come filo conduttore la produzione elettroacustica di Gianluca Verlingieri dal 2006 a oggi, dalla sintesi vocale all’intelligenza artificiale.
Franz Rosati (Conservatorio di Musica di Alessandria), Trash Vortex – Composizione Audiovisiva e Arte Multimediale nell’epoca del Doomscrolling e delle AI
Progettare un apparato audiovisivo oggi significa interrompere il flusso continuo di stimoli che annulla il tempo, costruendo nuovi spazi di senso. Attraverso Distantia, DATALAKE e WEAKONTOLOGY, l’audiovisione diventa un campo ibrido dove estetica, archivi, cinema, gaming e pratiche forensi/OSINT collidono.
17 CONCERTO ACUSMATICO
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Alessandra Giachetti, Volume, superficie, estensione (2025)
L’opera prevede la realizzazione di diverse ambientazioni sonore, immaginarie o possibili, per mezzo della coesistenza di differenti tipologie di spazio sonoro: reale, virtuale, paesaggio sonoro e spazio interno all’oggetto.
Francesco Manuel Pappalardo (Conservatorio di Musica di Bologna), To This Point (2025)
A questo punto,
In questo punto,
Il tempo non conosce un arrivo.
Ivano Pecorini (University of Greenwich), Vara (2024)
Vara è un brano elettroacustico che esplora il confine tra presenza strumentale e illusione elettronica. Gesti d’arco e armonici si fondono con suoni affini, creando ambiguità timbriche. Tra risonanze ed esplosioni, l’elettronica diventa “seconda pelle”, sospesa tra materia e segnale.
Cristina Mercuri (Conservatorio di Musica di Bologna), Tutto in ordine (2025)
Tutto in ordine è un brano di denuncia contro la violenza sulle donne . La voce di Chiara Foianesi, recitante un monologo tratto da “Ferite a morte” di Serena Dandini, emerge in un paesaggio sonoro instabile, dove l’ordine si frantuma soggetto alla brutalità del reale.
Riccardo Tesorini, Hyphae (2025)
Hyphae nasce in un ecosistema compositivo aperto: materiali sonori condivisi in un network di compositorə circolano, si trasformano e si rielaborano in scambi iterativi secondo i principi di L-System, ridefinendo l’autorialità e generando un flusso collettivo in costante evoluzione. (Prima esecuzione assoluta)
19 CONCERTO LIVE E A/V
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Andrea Sanna, Ouroboros (2025)
Andrea Sanna, campionatore e sintetizzatore
Ouroboros è una performance di improvvisazione elettroacustica con sintetizzatori e groovebox che indaga il rapporto tra performer e macchina. In un loop sonoro continuo, umano e algoritmo si intrecciano fino a fondersi in un ecosistema in evoluzione, tra controllo, feedback e imprevedibilità.
Michele Bischof, Leonardo Panni (Conservatorio di Musica di Firenze), Liaison N°1 (2025)
Michele Bischof, Live Coding
Leonardo Panni, Eurorack
La performance nasce dall’incontro tra il software digitale SuperCollider e il Sistema Eurorack, combinando sintesi del suono, sistemi generativi ed algoritmici e pratiche esecutive contemporanee caratterizzate da un’estetica attenta al dettaglio timbrico e alla relazione tra suono, spazio e gesto.
Biagio Cavallo, /TEST/ (2022)
Biagio Cavallo, sassofono e live electronics
/TEST/, performance per sassofono e live electronics, esplora le relazioni tra strumento acustico e sistemi digitali interattivi. Il dispositivo espande il campo sonoro dello strumento, e l’improvvisazione diventa la pratica per un equilibrio elettroacustico fluido e mutevole.
21 CONCERTO LIVE E A/V
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Marta Zigante (Conservatorio di Musica di Cuneo), Fosforo (2024)
Fosforo è un’opera audiovisiva nata dall’esplorazione del rumore e degli elementi grafici di un televisore a tubo catodico che non riceve segnale. Il materiale visivo indaga le caratteristiche proprie della luce, dello schermo e della videocamera stessa, mentre Il sonoro mescola suoni meccanici ed elettrici ad elementi naturali.
David Moss & Tempo Reale, Many More Voices (2011-2026)
David Moss, voce e testi
Francesco Canavese e Francesco Giomi, live electronics
Una performance puramente musicale di interazione tra la voce di David Moss e l’universo elettroacustico senza confini, dai riferimenti alla musica di consumo alla sperimentazione sonora più profonda. Il tutto in un quadro tecnologico d’avanguardia che impiega nuove tecniche di trasformazione dal vivo dei suoni insieme a processi a forte carattere improvvisativo.
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> VENERDÌ 20 MARZO
10-13 – WORKSHOP REAL-TIME NARRATIVES
Villa Strozzi, Globo (via Pisana 77, Firenze)
Workshop a numero chiuso a cura di Franz Rosati
14:30 TALK: PROCESSI DI GENERAZIONE ALGORITMICA
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Moderatore: Damiano Meacci (Conservatorio di Musica di Firenze)
Un momento di confronto su alcuni approcci all’uso di processi di generazione algoritmica per le installazioni sonore, la performance, il supporto alle disabilità o più in generale per la composizione. Un argomento che in questi anni vede la predominanza mediatica dell’intelligenza artificiale ma che si applica ed esiste attraverso numerosi approcci diversi.
Stefano Mancuso (Facoltà di Ingegneria e Informatica, Università Telematica Pegaso), Luisa Ferrari (SC Anatomia Patologica Ospedale Cardinal Massaia ASL AT), Salvatore Micalizio (Dipartimento di Oncologia, Università di Torino), Mauro Giulio Papotti (Dipartimento di Oncologia, Università di Torino), Suoni dall’Invisibile – sonificazione per la didattica
Presentazione del progetto SUONI DALL’INVISIBILE, installazione interattiva di sonorizzazione di vetrini istologici, realizzata in collaborazione con il Museo di Anatomia Patologica di Torino.
Riccardo Mazza (APM Saluzzo), Sonic Earth
Sonic Earth trasforma dati climatici in soundscape tramite Max/MSP e SuperCollider. Tra live coding e sound art, il sistema articola livelli tonali, timbrici e culturali via API. Presentato a ICMC, FARM, SMBC e IEEE 2025, esplora il dialogo tra ecologia acustica, modelli computazionali e performance.
Sara Montagni (Conservatorio di Musica di Lucca), Inclusive performative Ecosystems: AI, BCI, and biofeedback for accessible musical interaction
La ricerca esplora la creazione di un ecosistema musicale inclusivo, capace di superare le barriere fisiche della performance. L’obiettivo è permettere a persone con gravi disabilità motorie di generare suono tramite tecnologie assistive e IA, integrando BCI, head-tracking ed eye-tracking in un sistema espressivo fluido.
Valerio Orlandini (Conservatorio di Musica di Firenze), Sonus – Un pacchetto open source per Max/MSP per la composizione algoritmica e il sound design
Sonus è un pacchetto open source per Max/MSP con oggetti per la composizione algoritmica, che implementano processi basati su sistemi autonomi, intelligenza artificiale e tecniche di manipolazione di audio, con una dettagliata documentazione e una serie di dispositivi Max for Live pronti all’uso.
Ferdinando Romano (Conservatorio di Musica di Como), Pratiche creative per agenti artificiali e performer umani nella pratica improvvisativa con l’IA
Lo studio propone un quadro concettuale per la progettazione di sistemi di intelligenza artificiale orientati alla co-creatività musicale. La ricerca, basata sulla pratica artistica, si colloca all’intersezione tra indagine teorica e progettazione tecnologica, con una prospettiva multidisciplinare
Riccardo Tesorini, Ecosistemi Sonori – Pratiche di composizione simpoietica
Ecosistemi Sonori esplora la composizione collettiva in un network aperto: i materiali sonori condivisi, seguendo i principi algoritmici di L-System e ispirati alle reti miceliali, si trasformano nel corso del processo. La talk mostra il modello relazionale e gli output collettivi, come Hyphae.
17 CONCERTO ACUSMATICO
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Bruno Cusumano (Conservatorio di Musica di Bologna), Brassage (2025)
Il brano evoca l’atto fisico del rimescolare. Un flusso in cui la materia collide e si fonde in una nuova lega timbrica di attriti e ibridazioni. Suoni familiari trovano vicinanze estranee, svelando prospettive nascoste, mentre altri elementi fermentano per ricomporsi in nuove miscele.
Leonardo Vita (Conservatorio di Musica di Bologna), Cool Summer (2025)
In Cool Summer rovina tecnologica e memoria sensoriale configurano un ecosistema ibrido abitato da tecnologie obsolete, suoni naturali e strumenti analogici. La dialettica artificio-natura vive in una dimensione percettiva stratificata di glitch, voci artificiali, aggregati informi e derive tonali.
Fulvio Daviddi, Y25 (2025)
Y25 è un brano acusmatico che riflette sul passaggio dalla relazione diretta a quella parasociale nelle nuove generazioni, mettendo in relazione presenza reale e interazione mediata.
Domenico Bosio (Conservatorio di Musica di Cuneo), Vetromattone (2025)
Un vetromattone può fornire luce e fungere da aggiunta decorativa a una struttura architettonica, ma non è portante. Un vetromattone è una piccola finestra che non si apre, un occhio discreto, non guarda, ma illumina. Così come un vetromattone, questa composizione è un elemento estetico, un insieme di momenti diversi, ciascuno privo della pretesa di essere fondamentale per gli altri.
Daniel Kulari (Conservatorio di Musica di Cuneo), Variations and Disintegrations on a Theme by Çesk Zadeja (2025)
Tombeau dedicato al compositore albanese Çesk Zadeja (1927–1997), basato sul Tema di Skanderbeg (anni ’50), simbolo storico-culturale albanese. In forma di tema e variazioni, l’opera unisce la prassi pianistica colta, folklorica ed elettroacustica mediante studio di strumenti e forme musicali diverse.
Sara Montagni (Conservatorio di Musica di Lucca), LT (2025)
LT è un viaggio sonoro tra paesaggi interiori, luoghi abitati e memorie ludiche che lasciano tracce nel suono. Tra field recordings, frammenti vocali e oggetti d’infanzia, intreccia reale e immaginario in una trama elettroacustica fatta di echi, trasformazioni e risonanze emotive, invitando a un ascolto aperto e percettivo.
19 CONCERTO LIVE E A/V
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Mattia Loris Siboni, TurnOn_Solo Performance (2026)
Mattia Loris Siboni, sex toys e live electronics
Solo improvvisativo per sex toys e live electronics, derivato dall’installazione “TurnOn”. Il performer dialoga musicalmente con due vibratori connessi attraverso bluetooth e resi autonomi da una patch generativa che ne controlla l’andamento, diventando quindi veri e propri partner performativi.
Richard Comte, Ad alta voce (2026)
Richard Comte, voce e elettronica
In Ad Alta Voce, Comte usa la sua voce, che filtra e diffrange con effetti elettronici, proprio come si farebbe con la luce. Dalle urla primordiali alle risonanze sottili, ricerca l’energia grezza nelle profondità del corpo per alimentare un ricco ecosistema di flussi sonori.
21 CONCERTO LIVE E A/V
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Alessandro Anatrini (Conservatorio di Musica di Piacenza / Hochschule für Musik und Theater Hamburg), Venerdì sera a letto presto (2025)
L’artista destabilizza il “divano come dispositivo di stasi” attraverso un vagabondaggio domestico audiovisivo guidato da reti neurali. La casa diventa interfaccia sensibile: il quotidiano si fa ieratico, il corridoio navata, la cucina abside, ritualizzando il banale e trasformando il corpo in motore di intra-azioni e percezioni liminali.
Alessandro Di Maio, Bardo (2021)
Bardo in tibetano significa stato intermedio e indica la transizione tra due stati. Il film è ispirato al Libro tibetano dei morti e riflette sulle illusioni della vita. Invita a connettersi a un senso più profondo, nello spazio tra ogni suono e immagine.
Ossatura, Satur Return (2025)
Elio Martusciello, chitarra elettrica
Fabrizio Spera, batteria e percussioni
Luca Venitucci, fisarmonica e dispositivi elettroacustici
Una rivoluzione orbitale intorno al suono lunga trent’anni. Formatisi a Roma nel 1995, gli Ossatura hanno da allora fatto lunghe tournée in Europa, Canada e Stati Uniti, e hanno collaborato con musicisti come Tim Hodgkinson, Dagmar Krause, Alvin Curran, Chris Cutler, Peter Kowald, Wolfgang Fuchs, Michiko Hirayama, Fernando Grillo, Gene Coleman, Gendos Chzamirin, Christian Calon.
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> SABATO 21 MARZO
10-13 – WORKSHOP REAL-TIME NARRATIVES
Villa Strozzi, Globo (via Pisana 77, Firenze)
Workshop a numero chiuso a cura di Franz Rosati
14:30 TALK: AUDIOVISIONE
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Moderatrice: Agnese Banti
Esplorare le possibilità dell’audiovisione contemporanea, tra strumenti interattivi, algoritmi di riconoscimento visivo e performance che intrecciano gesto, suono e immagine. Dai paesaggi naturali ai contesti urbani, dai sistemi digitali agli ambienti performativi, la pratica audiovisiva si reinventa continuamente, generando nuove forme di percezione e esperienza estetica.
Niccolò Angioni (Sonology Institute), Wave Creatures
La ricerca indaga l’uso innovativo dell’oscilloscopio nella composizione ed esecuzione musicale, trasformando segnali elettrici in pattern visivi dinamici. Unisce studio teorico e pratica per valutarne l’integrazione come strumento compositivo e performativo, anche in ensemble misti, ridefinendo il rapporto tra suono e immagine.
Alberto Anhaus (Accademia delle Belle Arti di Napoli/Conservatorio di Musica di Frosinone), Trick intermediale
Il trick intermediale è un dispositivo creativo che attiva un medium primario come motore nascosto e trasferisce l’effetto a un medium secondario, unico veicolo percettivo. Questa asimmetria genera uno scarto cognitivo, ridefinisce i sensi coinvolti e trasforma la mediazione in gesto critico ed esperienza estetica.
Elisabetta Costantino (Conservatorio di Musica di Perugia), Ambiente 1: Elaboratore 58, the interactive interpretation of a visual artwork through MediaPipe Hands Landmarker, YOLO, and Live electronics
Sistema ibrido YOLO e MediaPipe per performance: l’IA riconosce oggetti modulando audio e video in tempo reale. Tramite MediaPipe il gesto del performer viene enfatizzato in forma audiovisiva, creando un dialogo fluido tra azione fisica e ambiente digitale testimoniato dai segni lasciati sul supporto.
Teresa Virginia Salis, Paesaggi da Ascoltare: Natura e Spazi Residuali
Progetto di ricerca audiovisiva che indaga il rapporto tra luogo, memoria e percezione attraverso materiali sonori e visivi raccolti in ambienti naturali e spazi residuali. I paesaggi reali vengono poi destrutturati e ricomposti per generare nuove forme di esistenza audiovisiva.
Gabriele D’Italia (Accademia delle Belle Arti di Napoli), Cariddi
Ricreare l’imprevedibilità sonora e visiva delle maree usando uno strumento elettroacustico, in grado di utilizzare l’acqua come nucleo sonoro e visual digitali astratti
17 CONCERTO ACUSMATICO
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Antonio Argentieri (Conservatorio di Musica di Bari), Hammerklavier (2024)
Composizione acusmatica che esplora il potenziale sonoro del pianoforte tramite tecniche estese. Gesti non convenzionali vengono processati con algoritmi personalizzati in Wolfram Language, creando mutazioni timbriche e trasformazioni gestuali dove fisicità e astrazione si fondono organicamente.
Giovanni Crovetto, Comfortable Distance (2025)
La guerra ci raggiunge da schermi e notizie frammentarie. Comfortable Distance esplora una condizione di anestesia percettiva: i traumi collettivi modificano silenziosamente il nostro paesaggio interiore, mentre osserviamo catastrofi da lontano, protetti da una geografia del privilegio.
Marcello Vitale, Neottolemo (2024)
Neottolemo nasce da una riflessione sull’assenza come forza attiva. Ispirata all’Andromaca di Euripide, la composizione evita ogni narrazione e lavora su oggetti sonori che agiscono a distanza, tra pieno e vuoto, presenza e occultamento.
Gianluca Pompilio, Heliocline (2025)
Heliocline è uno spazio di transizione tra superficie e profondità, luce e oscurità, tra ciò che emerge e ciò che svanisce. Ispirato a termoclino e fotoclino, esplora la stratificazione sonora negli abissi: frequenze che penetrano fino a un limite, dove il silenzio prevale e il suono, come la luce, si rifrange e si trasforma.
Simonluca Laitempergher (Conservatorio di Musica di Brescia), Drag’n’Drop (2025-2026)
Urti, strisciamenti, risonanze si addensano e si rarefanno in un respiro collettivo, dove il gesto si fa danza, rito e memoria che vibra nella materia.
19 CONCERTO LIVE E A/V
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Francesco Santagata (Accademia delle Belle Arti e Conservatorio di Musica di Napoli), Da Gaza a una misera stanza (2025)
Francesco Santagata, laptop e smartphone
Un’improvvisazione elettroacustica sulle tematiche della confusione e della disumanizzazione del discorso pubblico a partire dal genocidio palestinese a Gaza. Il piano estetico dell’improvvisazione è fondato su un suono spezzato fatto di micro-loop, stuttering e scarto digitale.
Dino Piccinno, Andrea Geremia (Conservatorio di Musica di Bologna), Respiro instabile (2025)
Andrea Geremia, rullante e live electronics
Dino Piccinno, sintetizzatori, oggetti e live electronics
Respiro instabile esplora il confine sottile tra sincronia e asincronia, correlazione e decorrelazione, alternando momenti di stabilità ritmica a passaggi di poliritmia caotica e disarticolata, guidati da principi di reattività, intenzionalità e responsabilità nel tempo.
Mirjana Nardelli (Conservatorio di Musica di La Spezia), Jamila Campagna, GREEN EYE SIGHT (2024)
Jamila Campagna, live visual
Mirjana Nardelli, live electronics
GREEN EYE SIGHT è una ricerca visiva e sonora sull’ecosistema botanico: foglie, luce e suoni naturali si trasformano in flussi astratti. È un percorso performativo che unisce materia e immateriale e immagina la natura come un messaggio da decifrare per riscoprire un’etica ecologica.
21 CONCERTO LIVE E A/V
Auditorium Centro Rogers (piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI)
Francesca Naibo (Siena Jazz University), Simone Massaron (Conservatorio di Musica di Brescia), Kreis (2026)
Francesca Naibo e Simone Massaron, chitarra elettrica, oggetti, elettronica
Naibo e Massaron improvvisano su chitarre elettriche, effetti, oggetti e preparazioni, esplorando suoni acustici ed elettrici. Le loro performance di improvvisazione libera giocano con le possibilità dello strumento, sfruttandolo in tutta la sua estensione sonora tra atmosfere evocative e ritmi vorticosi.
REAL-TIME NARRATIVES, a cura di Franz Rosati (2026)
Con: Rafael Bresciani, Francesco Cantatore, Nicola Carpeggiani, Cristina Mercuri, Valerio Orlandini, Ivano Pecorini, Francesco Perissi, Cristiano Riccardi, Davide Salvadori
Il concerto audiovisivo collettivo, risultato dell’omonimo workshop svoltosi nei giorni di Magnetica 2026, esplora l’utilizzo combinato di ambienti di programmazione, tecniche compositive e lo sviluppo di sistemi di interazione audiovisiva. A partire da studi, sketch, lavori parziali come oggetto di analisi, REAL-TIME NARRATIVES entra nello sviluppo di percorsi di immaginazione e ideazione per la realizzazione di lavori afferenti al campo delle arti digitali e multimediali, incentrati sulla connessione tra dominio sonoro e visivo.
Tutti i giorni presso l’Auditorium Centro Rogers / Scandicci sarà allestita
FUBALINO! – Installazione sonora interattiva per calcio balilla
Magnetica è un progetto di Tempo Reale. Con il patrocinio di AIMI-Associazione Informatica Musicale Italiana, in collaborazione con ISIA Firenze.
Comitato artistico-scientifico: Agnese Banti, Francesco Canavese, Simone Faraci, Francesco Giomi, Andrea Gozzi, Giovanni Magaglio, Damiano Meacci, Franz Rosati, Luisa Santacesaria, Francesco Vogli
Magnetica è realizzato da: Agnese Banti, Samuele Barretta, Virginia Bellanti, Sara Bertolozzi, Francesco Canavese, Massimo Carotti, Mario Carovani, Ilaria Collini, Simone Faraci, Francesco Giomi, Giovanni Magaglio, Matteo Mannocci, Damiano Meacci, Roberta Porciani, Serena Roberti, Cristiana Rubes, Luisa Santacesaria, Loredana Terminio, Francesco Vogli.
L’identità visiva di Magnetica nasce da un progetto di collaborazione con il Biennio specialistico in Design della comunicazione e del prodotto digitale di ISIA Firenze. (Creative/i: Stefania Burbi, Martina Casamonti, Lisa Chelotti, Andrea Gemininani, Michele Mattana, Martina Pastorelli, Antonio Viggiano; Docente: Maurizio Galluzzo)
INFORMAZIONI UTILI
Le talk sono a ingresso libero
Concerti: intero 5 €, ridotto di legge 4 €
tariffa Magnetica Day 12 € per tutti i concerti della giornata
Luoghi:
Workshop: Globo/Villa Strozzi, Via Pisana 77, Firenze
Talk, concerti: Auditorium Centro Rogers, piazzale della Resistenza 2/c, Scandicci, FI

Collegamenti: Risultati selezioni Magnetica 2026 | Bando Magnetica 2026



