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    Tempo Reale/Attività scientifica /Studenti residenti (RESIDENZE PiGro)

    Studenti residenti (RESIDENZE PiGro)

    Studenti residenti (RESIDENZE PiGro)

    Stagione 2024-25

    RICCARDO TESORINI

    Ecosistemi Sonori è un’indagine compositiva che esplora l’atto creativo all’interno di un sistema ecologico, cooperativo e in continua metamorfosi. Ispirato ai principi interdipendenti della simpoiesi e ai processi biologici dei funghi micorrizici, il lavoro si sviluppa attraverso
    un’architettura reticolare di scambi di materiali sonori, in cui contributi condivisi da più partecipanti vengono trasformati, riusati e reinseriti nella rete compositiva. All’interno di questo network sociale composto attualmente da 18 partecipanti, gli scambi seguono
    un insieme di regole generative basate sul L-System, impiegato come meccanismo di crescita collettiva. Il modello integra processi tipici delle reti miceliali — gemmazione, anastomosi, decomposizione, simbiosi — che nel progetto diventano modalità tramite cui i contributi sonori possono connettersi, ibridarsi, trasformarsi e continuare a circolare nella rete. Ecosistemi Sonori propone così un approccio alla composizione algoritmica che non mira alla mera automazione, ma alla costruzione di un organismo musicale e sociale in continua evoluzione: una pratica di co-creazione fondata su connessioni, scambi e relazioni, da cui emergono esiti compositivi instabili e aperti.

    Conservatorio di Musica “G.B. Martini” di Bologna
    Tesi di Diploma Accademico di II livello in Musica Elettronica indirizzo Sound Design
    Titolo: Ecosistemi Sonori
    Sottotitolo: Pratiche di composizione simpoietica
    Relatore: Francesco Giomi
    Sessione Autunnale A.A. 2024/2025


    FEDERICO AMBRUOSI

    Federico Ambruosi (2001) è un compositore, live electronics performer e sound director italiano. Risonanze è un progetto per live electronics e multimedia che assume la risonanza come condizione, più che come effetto: uno spazio di frizione tra corpo, sistema e ambiente. L’opera si sviluppa come un dispositivo instabile e autoregolante, in cui il performer entra senza dominarlo completamente. Il suono emerge da processi di retroazione ambientale, amplificazione del rumore di fondo e trasformazioni in tempo reale, generando una materia sonora sensibile al contesto e alle azioni del corpo. Il gesto, il respiro e la presenza fisica diventano elementi di perturbazione di un sistema che reagisce secondo logiche non lineari, mantenendo una tensione costante tra controllo e perdita di controllo. Cinque immagini ispirate al test di Rorschach attraversano la struttura del lavoro come soglie percettive. Non funzionano come illustrazioni, ma come superfici ambigue, aperte, che riflettono e deformano il rapporto tra suono e visione. Risonanze si muove così in una zona liminale, dove la forma non è data a priori ma si costruisce nel tempo, attraverso un processo di esposizione, saturazione e progressiva dissoluzione. Risonanze è stato composto e sviluppato durante la residenza PiGro presso Tempo Reale Firenze.

    Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano
    Tesi di Diploma Accademico di II livello in Musica Elettronica
    Titolo: Risonanze
    Sottotitolo: for solo live electronics and multimedia
    Relatore: Davide Gagliardi
    Sessione Invernale A.A. 2023/2024

    Stagione 2023-24

    GIULIO CATTANEO

    Giulio Cattaneo è un compositore Italiano specializzato in musica elettroacustica “mista”, la sua produzione musicale si distingue per l’attenzione alla continuità formale e per la continua esplorazione del timbro e delle interazioni tra suono sintetico e suono naturale
    Questa tesi indaga le possibilità espressive della musica elettroacustica in relazione a temi filosofici di trasformazione, conflitto e tensione interiore. Al centro della ricerca vi è l’interazione tra suono acustico ed elettronico come strumento per esplorare la condizione umana e il pensiero contemporaneo, utilizzando tecniche compositive che spaziano dall’approccio post-spettrale a una libertà compositiva assoluta. La musica è intesa non solo come mezzo di espressione ma come un processo di costruzione del significato, in cui il suono diventa veicolo di riflessione e trasformazione. Cattaneo durante la sua residenza a Tempo reale ha avuto la possibilità di scrivere e rielaborare tre brani di musica elettroacustica “Mista” per il suo progetto di diploma di secondo livello in musica elettronica.
    “Le metamorfosi” per ensemble, live electronics e fixed media (Rielaborato a TR)
    “L’arte della guerra” per timpani e fixed media (iniziato a Milano e concluso a TR)
    La nottola di Minerva” per fagotto e live electronics (scritto e registrato interamente a TR grazie all’aiuto del fagottista M° Edoardo Casali)

    Conservatorio di Musica Giuseppe verdi di Milano
    Tesi di Diploma accademico di II livello
    Titolo: Metamorfosi, critica e conflitto: un viaggio filosofico nella musica elettroacustica
    Relatore: Javier Torres Maldonado
    Sessione autunnale A.A. 2023/2024


    EMIL BRUSCOLINI

    Natura Sonora indaga la relazione tra paesaggio sonoro e immagine nella realizzazione di un’opera audiovisiva, con particolare attenzione all’ecologia acustica, alla soundscape composition e alle pratiche di sound design. Sviluppa l’idea di paesaggio sonoro come organismo relazionale che, attraverso le pratiche di ascolto, registrazione e montaggio, definisce la metodologia con la quale il media audiovisivo può farsi luogo, memoria ed esperienza immersiva. Prendendo come campo di ricerca il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi il progetto si sviluppa lungo un anno di ascolto, osservazione naturalistica e sessioni di field recording, costruendo un archivio di biofonie e geofonie che diventa materia prima per la composizione audio-visiva. Muovendosi tra gli estremi di documentazione e astrazione l’opera intreccia sonorizzazione realistica e trattamento compositivo del paesaggio sonoro, interrogandosi su come il montaggio di suono e immagine possa restituire non solo un luogo, ma anche i suoi ritmi circadiani e stagionali, e le sue trasformazioni percettive.Conservatorio di Musica “G.B. Martini” di Bologna. Emil Bruscolini (Rimini, 1997) è musicista, compositore e sound designer, laureato in Musica Elettronica e Sound Design presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna. La sua ricerca si concentra su paesaggio sonoro, field recording e composizione audiovisiva.

    Tesi di Diploma Accademico di II livello in Musica Elettronica indirizzo Sound Design
    Titolo: “Relazione tra paesaggio sonoro e immagine nella realizzazione di un’opera audiovisiva
    Relatore: Simonluca Laitempergher
    Sessione Autunnale A.A. 2023/2024

    Stagione 2022-23

    CRISTINA MERCURI

    Nell’era dell’interconnessione digitale, le installazioni multimediali interattive rappresentano un connubio affascinante tra arte e tecnologia. Attraverso la ricerca si rompono gli schemi, si sfidano le aspettative e si stimola il dialogo, si aprono le porte ad un nuovo linguaggio espressivo con cui l’arte vive, respira e risveglia i sensi, stimolando l’immaginazione e trasformando il modo in cui il pubblico si rapporta con essa. La presente tesi si impegna ad effettuare una riflessione dedicata ai vari aspetti di questo filone artistico, dalle sue potenzialità alle sue problematiche. Le conclusioni a cui si è giunti hanno portato alla realizzazione di Unda Maris, un’installazione multimediale interattiva che rispetta tutti i concetti emersi, a partire dall’unione di forme artistiche differenti e dell’utilizzo della tecnologia per la creazione di un ambiente immerso e sensibile, che integra elementi virtuali e fisici e trasporta l’utente in un habitat immaginario invitandolo a interagire attivamente, trasformando un’esperienza tradizionalmente passiva in un dialogo diretto e coinvolgente.

    Conservatorio di Musica G. F. Ghedini di Cuneo, Dipartimento di Musica Elettronica METS
    Tesi di Diploma accademico di II livello, Corso di laurea biennale in musica elettronica, indirizzo compositivo
    Titolo: Arte e Multisensorialità: intersezioni tra musica, scultura e tecnologia in un progetto di installazione interattiva
    Relatore: Gianluca Verlingieri
    Correlatore: Francesco Canavese
    Sessione autunnale a. a. 2022/2023


    ANTONIO PIO CIARAMELLA, SIMONE GRANDE, ANDREA SANNA, NICOLA VENTURO & GIACOMO ZANUS – B.I.G.

    Il progetto Bologna Improvisation Group (B.I.G.) si è costituito all’interno del neonato biennio di Improvvisazione elettroacustica della scuola di Musica elettronica del Conservatorio di Bologna. Il gruppo, in questa formazione, vede coinvolti sei musicisti – Antonio Pio Ciaramella (sintetizzatore, live electronics), Andrea Sanna (sintetizzatore, live electronics), Simone Grande (chitarra, live electronics), Nicola Venturo (live electronics), Giacomo Zanus (chitarra, live electronics) e Salvatore Miele (basso, live electronics) – per la realizzazione di una partitura improvvisativa collettiva, in cui i performer sono sia autori di sezioni della partitura che interpreti. “Pratiche improvvisative in gruppo e in solo” è il frutto della ricerca e del lavoro di due anni nel campo dell’improvvisazione libera e rappresenta una maturazione collettiva che si esprime in un’opera complessa e stratificata, che offre un ventaglio storico delle esperienze di improvvisazione e delle sue diverse tecniche e filosofie attraverso le voci dei sei musicisti.

    Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna, Scuola di Musica elettronica
    Tesi di Diploma accademico di II livello Biennio ordinamentale di Improvvisazione elettroacustica
    Titolo: Pratiche improvvisative in gruppo e in solo
    Relatore: Francesco Giomi
    Sessione invernale a. a. 2022/2023


    PASQUALE SAVIGNANO

    HALO è un progetto site-responsive ideato per essere fruito negli spazi pubblici.
    Il primo studio, sviluppato presso gli spazi di Tempo Reale durante il periodo di residenza PiGro, consiste in un’installazione sonora che si diffonde dalla piccola torretta di Villa Strozzi. Quattro finestre vengono sostituite con degli specchi che mostrano sulla superficie le vibrazioni sonore, distorcendo le immagini riflesse. I suoni dell’ambiente circostante sono ciclicamente assorbiti, trasformati e reintrodotti delicatamente in esso attraverso questi dispositivi.
    Dall’alba al tramonto il sole e le nuvole modulano attivamente il sistema, sia controllando le elaborazioni sonore per mezzo di sensori di intensità luminosa che modificando l’output visivo dell’installazione. HALO è un’interferenza che si integra nell’architettura preesistente e vive adattandosi al paesaggio.

    Conservatorio di Musica “G.B. Martini” di Bologna
    Tesi di Diploma Accademico di II livello in Musica Elettronica Indirizzo Sound Design
    “Esperienze di sound art negli spazi pubblici”
    Tesi di Pasquale Savignano
    Relatore: Prof. Francesco Giomi
    Sessione autunnale A.A. 2022/2023


    PAOLO MONTELLA

    Un racconto, anche quando non ha un respiro poetico, è sempre una rappresentazione soggettiva del mondo. Inoltre, nel laboratorio elettroacustico, è possibile rappresentare sonicamente qualsiasi evento che si dà “naturalmente” senza attingere nulla dal suono della materia che lo compone. Di conseguenza, una rappresentazione del mondo sotto forma di arte sposta la realtà da un piano di assoluta integrità e aderenza con se stessa a un piano metaforico e simbolico.
    Seguendo questo motivo alla luce delle pratiche di Field Recording, questo lavoro di tesi analizza il rituale delle registrazioni sul campo come un processo compiuto. Questa prospettiva offre la possibilità di variare all’infinito la rappresentazione discreta di una continua apparenza. Attraverso il registratore in quanto medium, siamo disposti a percepire il campo come un paradigma musicale che detta la sua sintassi, le sue connessioni e le sue funzioni strutturali.
    Attraverso il confronto con la fenomenologia di Husserl e Brentano, viene poi proposta una definizione di field recording che scompone l’unità esprita del paesaggio, al fine di descriverne i diversi gradi di interazione e rappresentazione, con particolare attenzione allo sguardo dell’ascoltatore/operatore. La relazione tra l’operatore e lo spazio è considerata un gesto generativo del campo/paesaggio sonoro. Questa prospettiva ha portato alla formulazione di nuove categorie analitiche – utilizzate per comprendere il campo sonoro trasfigurato artisticamente – basandoci sulla surrogazione del gesto di Smalley.

    Conservatorio di Musica “San Pietro a Majella” di Napoli
    Tesi di Diploma accademico di II livello in discipline musicali Biennio di Musica Elettronica
    Titolo: Field recording come rappresentazione del mondo
    Relatore: M° Elio Martusciello
    Sessione I: a. a. 2022/2023


    Stagione 2021-22

    ANDREA TRONA

    Andrea Trona è un sound designer, musicista e programmatore con sede a Bologna che lavora con il suono in ambito musicale, performativo e multimediale con un forte interesse per gli spazi performativi non convenzionali, collaborando con artisti e performer in qualità di regista del suono, musicista, sviluppatore e tecnico. All’interno del programma di residenze PiGro sviluppa Origine, installazione multimediale per dispositivi sonori e luminosi. Se nella tradizione greca antica la parola pnêuma stava a indicare il soffio, ossia la forza con la quale, nell’Antica Grecia, il demiurgo infondeva vita alle cose e le componeva in ordine perfetto, in Origine il respiro diventa un’occasione per indagare sonoramente e visivamente una condizione di ciclicità primordiale e un pretesto per connettersi con una voce arcaica. Nell’installazione multimediale Origine, luce-buio e suono-silenzio permettono il dialogo tra i dispositivi tecnologici, sviluppando una circolarità compositiva cangiante e attivando lo spazio sonoro e visivo circostante. Origine è composta infatti da due altoparlanti, un subwoofer e tre sorgenti luminose autocostruite articolate nello spazio che delineano i confini di una geometria mutevole nel tempo ma costantemente in relazione ai binomi luce-buio e suono-silenzio. Il primo studio dell’installazione è stato proposto al Conservatorio di Bologna durante la rassegna Martini Elettrico 2023.

    Conservatorio di Musica “G. B. Martini” di Bologna, Scuola di Musica Elettronica
    Tesi di Diploma accademico di II livello, Biennio di Sound Design
    Titolo: Il progetto Origine, la relazione suono-luce in ambito installativo
    Relatore: Francesco Giomi, Correlatore: Francesco Canavese
    Sessione Invernale a. a. 2021/2022


    JACOPO CENNI

    Jacopo Cenni (1995) è un new media artist, compositore e live performer. I suoi interessi di ricerca artistica vertono sull’indagine del gesto corporeo in rapporto con la musica elettronica e l’approccio ecosistemico alla composizione. HUNT è un’opera di teatro sonoro che affronta il tema archetipico della ricerca della Conoscenza da parte dell’Umano. In particolare, l’opera indaga il gradiente di controllo che l’Umano esercita sulla complessità del mondo in cui vive: la Conoscenza, rappresentata da un set di dodici lampadine a incandescenza, viene influenzata e modulata in tempo reale dal performer attraverso interfacce via via più intime e consapevoli. Il rapporto con la tecnologia è cruciale all’interno dell’opera: gli strumenti utilizzati dal performer non si limitano alla loro funzione tecnica, ma posseggono un significato simbolico esplicito.Il percorso attraverso gli stadi di esplorazione, controllo virtuoso e ossessione coincide con la forma dell’opera. HUNT è una produzione La Biennale di Venezia e CIMM, Centro di Informatica Musicale Multimediale, realizzato con il contributo del programma di residenze PiGro di Tempo Reale.

    Conservatorio di Musica F. A. Bonporti di Trento
    Scuola di Musica Elettronica
    Tesi di Diploma accademico di II livello Biennio Ordinario di Musica Elettronica e Nuove Tecnologie
    Titolo: HUNT – Teatro Sonoro
    Relatori: Federico Ortica, Fabio Cifariello Ciardi
    Sessione Autunnale a. a. 2021-2022


    DANIELE CARCASSI

    Daniele Carcassi è un musicista, performer, improvvisatore e sound artist sperimentale. Le sue produzioni sono un connubio di sintetizzatori analogici, elaborazione digitale, musica preesistente e soundscape.
    All’interno della residenza Pig.Ro di Tempo Reale ha sviluppato NUOVA TERRA, un’installazione sonora per tre totem di altoparlanti. Il Totem in antropologia è considerato un’entità naturale o soprannaturale; in alcune tribù nordamericane, si intagliano e decorano tronchi d’albero in modo da raffigurare una serie di totem sovrapposti, così da formare dei “pali” di totem. Per brevità, tali pali di totem vengono chiamati essi stessi “totem”. Considerando i singoli altoparlanti ognuno come una singola entità, sovrapponendoli otterremo delle colonne di altoparlanti che simbolicamente ha chiamato totem, in relazione ai pali totem delle religioni primitive. NUOVA TERRA è formata da tre totem disposti ai vertici di un triangolo immaginario. Ogni totem è composto da sei altoparlanti di vario tipo e si esprime attraverso il proprio linguaggio, caratterizzato da un determinato materiale sonoro. I tre totem dialogano tra loro, ricercando continuamente un punto di contatto, un modo di unificarsi e di costruire un linguaggio comune e flessibile, che gli permetta di evolversi in un sistema più completo e complesso.

    Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna, Scuola di Musica Elettronica
    Tesi di Diploma accademico di II livello, Biennio di Sound Design
    Titolo: Sound Art e Musica Acusmatica, spazio, fruizione e connessione tra queste due pratiche
    Relatore: Simonluca Laitempergher
    Sessione Estiva a. a. 2021/2022


    NICOLA CAPPELLETTI

    “Asindeto è una performance di danza contemporanea e suono elettronico scritta da partendo dal significato linguistico della figura retorica che permette di realizzare paratassi coordinate senza l’utilizzo di elementi di congiunzione. Guida al contempo metaforica e concreta per la definizione della relazione tra corpo suono e movimento, questa idea ha portato alla stesura di una struttura narrativa per la composizione simultanea della partitura corporea e musicale, e alla costruzione di un sistema multicanale misto per la diffusione del suono, costituito da altoparlanti autocostruiti e particolarmente “colorati”, speaker full range ed eccitatori acustici applicati a oggetti di uso quotidiano di differenti materiali. Il sistema di diffusione sonora, a 26 canali, funge anche da scenografia, predisponendo le modalità di fruizione da parte del pubblico e permettendo una spazializzazione asimmetrica del suono in grado di dialogare con il contesto architettoniche della rappresentazione.”

    Conservatorio di Musica Francesco Morlacchi di Perugia, Dipartimento di Nuove Tecnologie e Linguaggi Musicali
    Tesi di Diploma accademico di II livello Biennio in Musica Elettronica indirizzo compositivo
    Titolo: Asindeto, Composizione elettroacustica per una performance di danza e costruzione di un sistema misto di diffusione sonora a 24 voci.
    Relatore: Simone Pappalardo
    Sessione invernale a. a. 2020/2021


    LORENZO CAMILLETTI

    “Retroazione è una performance multimediale scritta per tromba, live-electronics ed audio-reactive graphics. La Retroazione viene definita come la capacità di un sistema dinamico di tenere conto dei risultati del sistema per modificare le caratteristiche del sistema stesso. Alla base del fenomeno c’è quindi un processo di loopback che trasforma l’output in un nuovo input, caratteristica che permette ad un sistema semplice la generazione di risultati complessi. Nello stesso modo il lavoro si articola attorno a processi di feedback che possono essere sia intrinseci al singolo linguaggio sia in grado di mettere in comunicazione visivo e sonoro. Tramite l’interazione tra strumento, grafica ed elettronica si vuole creare un ambiente immersivo dove la cognizione temporale sia alterata. A questo scopo concorre ogni elemento: dal visivo, nel quale vengono utilizzate funzioni caotiche per la generazione di pattern geometrici, al sonoro in cui il suono dello strumento viene elaborato, riproposto ed utilizzato per modificare il comportamento delle elaborazioni stesse. Il lavoro ha origine con un respiro, gesto che è stato scelto come principale elemento tematico, e da cui è stata articolata l’intera performance, fino alla conclusione che avviene tramite il medesimo respiro.”

    Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze Scuola di Musica Elettronica
    Tesi di Diploma accademico di II livello, Biennio di Musica e Nuove Tecnologie
    Titolo: Retroazione, performance multimediale
    Relatore: Prof. Damiano Meacci
    Sessione Invernale a. a. 2020/2021


    MATTIA LORIS SIBONI

    “Carena è un’installazione sonora multicanale e interattiva sul tema del paesaggio sonoro. La carena infatti – in ambito nautico – è la parte dello scafo di un’imbarcazione che rimane immersa in acqua, sottostante alla linea di galleggiamento. È la cosiddetta opera viva, la sezione più delicata e sensibile; a contatto con l’acqua amplifica naturalmente lo sciabordio e ogni lieve suono o scricchiolio proveniente dalla barca stessa o dall’ambiente circostante, come una vera e propria cassa di risonanza. L’opera vuole essere la restituzione artistica di un’indagine su di un paesaggio sonoro scelto ed esplorato proprio attraverso un’imbarcazione a vela. Carena è certamente un’installazione sonora a sé stante, ma è anche testimone e contenitrice di uno studio anteriore, veicolato, trasmesso e restituito attraverso essa. Attesa, sorpresa, inerzia, quiete, immobilità o caos sono tutti aspetti sui quali si fonda la concezione di Carena.”

    Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna, Scuola di Musica Elettronica
    Tesi di Diploma accademico di II livello, Biennio ordinamentale di Sound Design
    Titolo: Soundscape e sound art, suono e spazio nei contesti installativi
    Relatore: Prof. Francesco Giomi
    Sessione Invernale a. a. 2020/2021


    ALESSIO MASTRORILLO

    “Compositore di musica elettroacustica e batterista, fonda la sua esperienza musicale nel soul e nel blues.
    Durante gli studi in Conservatorio approfondisce i temi legati allo spazio sonoro con Ambisonic, che si concretizzano in due composizioni musicali elettroacustiche dal titolo “Trippin’ on the edge of time” e “Emptiness of the Hanging”. Quest’ultima è stata composta parzialmente nello Studio A di Tempo Reale, durante la residenza PiGro 2021. Da questo lavoro nasce anche un nuovo strumento informatico: un decoder ambisonic a disposizione dei compositori, che consente di sfruttare in modo ancora più completo la sfera sonora. Il decoder è stato incluso nella suite Envelop For Live, nota collezione di plugin per l’audio tridimensionale. Con questo strumento vengono realizzati “Trippin’ on the edge of time”, selezionato anche da ICMC 2021 e “Emptiness of the Hanging”, presentato in anteprima al festival Electric Sound 2022. Questa ricerca ha portato infine alla stesura della Tesi di Laurea “Ambisonic: a technology for music” in cui viene illustrato il processo di sviluppo del decoder UHJ, insieme ad una analisi di questioni tecniche e compositive. Lo spazio come parametro compositivo è il tema centrale del compositore, e la ricerca condotta durante gli studi non si esaurisce, ma si propone di continuare, alla ricerca di nuovi confini da valicare, opere da realizzare e far ascoltare.”

    Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, Scuola di Musica Elettronica
    Tesi di Diploma Accademico di II Livello, Biennio di Musica Elettronica
    Titolo: Ambisonic: a technology for music
    Relatore: Giuseppe Silvi
    Sessione invernale A.A. 2020/2021


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