I SAPERI DALL’ASCOLTO 2024 - Senso, cura e progettazione della fonosfera (Incontro di studi dedicato ad Albert Mayr) - Tempo Reale

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    I SAPERI DALL’ASCOLTO 2024 – Senso, cura e progettazione della fonosfera (Incontro di studi dedicato ad Albert Mayr)

    I SAPERI DALL’ASCOLTO 2024 – Senso, cura e progettazione della fonosfera (Incontro di studi dedicato ad Albert Mayr)

    PRATO | 27 – 30 novembre
    FKL | CSMDB | Tempo Reale | Università degli Studi di Firenze | Proteo Fare Sapere Toscana

    Introduzione: mondo sonoro e prospettive didattiche
    Le ricerche scientifiche degli ultimi decenni ci hanno posto di fronte la realtà (e la possibilità) di un universo sonoro ben più complesso e portatore di significati di quanto, forse, credevamo. Abbiamo scoperto che la comunicazione sonora fra “individui” non umani, a tutti i livelli di complessità, è molto più presente e articolata di quanto supponessimo, mettendo così in dubbio la convinzione che sia di esclusiva pertinenza antropica, e accogliendo quel senso di incertezza che relativizza il significato della nostra presenza nel cosmo e ci fa sentire come viventi fra gli altri.
    Abbiamo anche cominciato a capire quanto il mondo sonoro possa essere considerato una fonte per avere informazioni su diversi aspetti dell’ambiente, e quanto l’attenzione ad esso possa essere, o tornare ancora utile. Accanto a queste prospettive di studio ci sono le pratiche artistiche che rivolgono interesse e ascolto ai mondi sonori, intercettandoli, elaborandone i contenuti e mettendoli in scena in vari modi, alla ricerca continua di gesti che artificano il mondo, accogliendo l’idea di un’arte che si pone più come disposizione a cogliere la straordinarietà del vivere nelle sue più varie manifestazioni che come sfera espressiva individuale il cui valore si misura sulla base della qualità di “oggetti” e opere specifiche create dagli esseri umani.
    È senz’altro possibile – e probabilmente necessario – che i frutti di questa “nuova” consapevolezza scientifica e filosofica, così come gli esiti e le pratiche sonore che si stanno diffondendo in ambito artistico, entrino in dialogo con la sfera educativa, disegnando campi di esperienza e di sperimentazione che attraversino le discipline e le mettano in comunicazione. In questo senso, la sfera del suono e la pratica dell’ascolto mostrano grandi potenzialità (ancora in parte inesplorate) di intersecare le pratiche formative a tutti i livelli, dalla prima infanzia fino ai percorsi accademici, e ben oltre, in una prospettiva di formazione continua ormai sempre più consolidata e diffusa.
    Le giornate di studio di Urbino del 2022 hanno iniziato a documentare alcune possibilità di incontro fra i temi connessi al “paesaggio sonoro” e il mondo della didattica e dell’educazione. In quella occasione, sono state proposte riflessioni su questioni e ambiti molto variegati, in cui il suono assume funzioni terapeutiche (la musicoterapia), analitiche (come indicatore della funzionalità ambientale e sociale), spaziali (nelle pratiche del soundwalking), di riconoscimento culturale (attraverso l’identificazione e condivisione sociale di precisi marcatori sonori e acustici territoriali), e molte altre. Pure, i contributi sono arrivati da discipline diverse: gli studi sul soundscape, e quelli sul suono e sulla musica in generale, si sono felicemente intrecciati con la letteratura, la storia dell’arte, le scienze “dure”, l’architettura…(alcune relazioni sono pubblicate su Musicheria)
    FKL, in collaborazione con CSMDB, Tempo Reale, Proteo Fare Sapere Toscana e Università degli Studi di Firenze, rilancia per il 2024 un nuovo incontro in cui approfondire i temi del dialogo fra ascolto, produzione creativa e mondi sonori, con particolare attenzione alla costellazione della formazione.

    Senso, cura e progettazione della fonosfera
    Se la salute del pianeta è compromessa, l’attenzione del mondo educativo è condizione irrinunciabile al fine di prenderci cura, per quanto possibile, del posto in cui abitiamo.
    Oltre alla problematica e alla consapevolezza di “essere specie fra le specie” – con tutto ciò che questo comporta in termini di riconsiderazione del nostro ruolo all’interno dell’ecosistema – sotto il profilo delle nostre e altrui forme di emissione sonora e di ascolto, e più in generale degli aspetti acustici del mondo, la cura di tale dimensione è solitamente purtroppo demandata a poche figure professionali nell’ambito del design, dell’architettura e dell’urbanistica, oppure lasciata spesso al caso di una gestione inconsapevole. In tal caso il suono del mondo è pensato unicamente come succedaneo, effetto collaterale delle attività umane e del mondo naturale e delle forze atmosferiche, anziché come risorsa, ricchezza e opportunità.
    Crediamo altresì che sia necessario prendere coscienza del fatto che la fonosfera è una questione che riguarda tutte e tutti, ovvero che si tratta di una questione in primo luogo di cittadinanza, e che sia importante non delegare questa questione a persone altre da noi, dal momento che anche attraverso tale consapevolezza e condivisione si fonda il vivere civile. La domanda che pertanto intendiamo porci attraverso questo incontro potrebbe essere la seguente: quali mezzi, quali ambiti del fare e del sapere possiamo coinvolgere, quali strategie e proposte possiamo ideare per costruire consapevolmente e gestire insieme la fonosfera?
    Anche sotto questo profilo il mondo della scuola e della formazione in generale svolge un ruolo fondamentale, che il ricorso a figure professionali – per quanto importanti e necessarie – non può cancellare.
    In questo orizzonte, il concetto di fonosfera fa riferimento all’insieme dei suoni presenti in un ambiente specifico, includendo sia suoni naturali che suoni generati dall’attività umana. È un concetto usato in biologia così come nell’ambito degli studi umanistici, e suggerisce l’adozione di un approccio acustico per comprendere e descrivere come gli organismi viventi interagiscono e si adattano all’ambiente sonoro che li circonda e come possono adattarlo: capirne, definirne e comunicarne il senso, utilizzarlo come strumento per la cura dell’ambiente e per ipotizzare il futuro più o meno prossimo sono i suggerimenti che l’incontro vuole proporre, e su cui elaborare le proposte di intervento.
    All’interno di questa prospettiva tematica, vorremmo ricordare e celebrare la figura del musicista, artista sonoro, ricercatore e filosofo Albert Mayr (Bolzano, 1943 – Firenze, 2024). Nel corso della sua vita, Mayr ha dato un grande contributo allo studio e alla divulgazione dei temi legati al “paesaggio sonoro” e alla sua percezione. Saranno pertanto benvenute proposte che facciano riferimento alla rilevanza e alle ricadute del suo pensiero e della sua azione nei campi della pedagogia e della didattica, dell’ascolto del tempo e del paesaggio.

    Destinatari e informazioni sulla partecipazione
    L’incontro intende raccogliere riflessioni, proposte operative, risorse, contenuti, azioni/eventi documentati, attuati in diversi contesti educativi e ambiti disciplinari, che mettano in scena percorsi di ricerca/azione, condotte e comportamenti di esplorazione, improvvisazione, composizione con i suoni, in relazione ai temi generali connessi con il “paesaggio sonoro”. A questo scopo è istituita una call per partecipare all’incontro con il proprio contributo, rivolta a insegnanti, studiose e studiosi di tutte le discipline, studenti e studentesse, musiciste e musicisti, educatori ed educatrici.
    Sono ammessi e incoraggiati contributi riguardanti esperienze o progetti personali o derivanti da collaborazioni, così come proposte di relazioni scientifiche. Inoltre, è incoraggiato il costituirsi, per l’occasione, di gruppi di docenti di più discipline che formulino ipotesi di lavoro negli ambiti descritti.
    L’incontro è previsto in presenza; tuttavia, sarà valutata la possibilità di accogliere interventi in modalità remota.
    Essendo organizzato da soggetti qualificati per l’aggiornamento (DM 8/06/2005), l’incontro è automaticamente autorizzato ai sensi degli artt. 64 e 67 CCNL 2006/2009 del Comparto Scuola con esonero dal servizio e con possibile sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi.
    Per insegnanti, studenti e chi ne faccia richiesta sarà possibile ottenere un certificato ufficiale che attesti la partecipazione ad attività didattica riconosciuta a livello ministeriale, ed eventuali crediti formativi (CFU/CFA).
    Per partecipare all’incontro presentando un contributo, sarà necessario essere membri di FKL. Le informazioni sulla modalità di iscrizione si trovano a questo indirizzo: https://www.paesaggiosonoro.it/iscriversi.html.

    Modalità di presentazione della proposta
    Le persone interessate sono invitate a sottoporre alla segreteria dell’incontro la propria proposta di contributo inviando un breve abstract (max intorno a 2.000 caratteri) all’indirizzo mail incontro2024@paesaggiosonoro.it.
    Sono accolte proposte di contributo che rientrino in una di queste tipologie:
    1. Percorso di ricerca/azione
    2. Relazione di tipo critico, teorico, metodologico, anche in rapporto a specifici casi di studio
    3. Presentazione di un’esperienza didattica con relativa documentazione
    4. Illustrazione di dispositivi didattici

    La durata prevista per ogni intervento è di 20 minuti.
    Se possibile, invitiamo ad accompagnare la proposta con un semplice contributo audiovisivo, della durata massima di 10 minuti, che sarà inserito in un “podcast” pubblicato sulla pagina web dell’incontro e potrà poi servire come materiale di condivisione e discussione durante l’incontro stesso. Il video va spedito via wetransfer (o servizio analogo) all’indirizzo incontro2024@paesaggiosonoro.it, all’interno di una cartella compressa (.zip) contenente anche l’abstract. Il titolo del file va composto come segue:
    vostro nome.cognome_INCONTRO_FKL_2024.zip

    Il limite ultimo per la presentazione delle proposte è il 31 maggio 2024.
    Le proposte pervenute saranno esaminate da una commissione composta da membri dei soggetti promotori.
    La lista delle proposte selezionate sarà pubblicata entro il 31 luglio 2024.
    Il programma dell’incontro sarà pubblicato entro il 20 settembre 2024.
    Per ulteriori informazioni e dubbi sulle modalità di partecipazione: incontro2024@paesaggiosonoro.it

    Tra i sostenitori del convegno si ringrazia Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze


    FKL
    Forum Klanglandschaft (FKL) – Forum for the soundscape – è un’associazione non lucrativa che riunisce persone, provenienti da diverse discipline, interessate all’ascolto e alla gestione responsabile dell’ambiente sonoro. Nato nel 1996 dall’impulso dato dal World Forum for Acoustic Ecology, intende essere una piattaforma di contatto e di lavoro a livello europeo. FKL conduce e supporta attività nei campi della scienza, dell’arte e dell’educazione che contribuiscono alla consapevolezza e all’attenzione verso l’ambiente acustico e sonoro, e ad un ascolto aperto e attivo. Nel campo della progettazione urbanistica supporta iniziative che incoraggiano un uso consapevole di tempi e spazi. I membri di FKL sono interessati al monitoraggio ambientale, al design acustico, al paesaggio sonoro dei nuovi media e all’attività artistica basata sull’interazione tra il suono e i ritmi dell’ambiente. Pur contando soci in tutto il mondo, attualmente i membri di FKL provengono prevalentemente da Svizzera, Germania, Austria e Italia.

    ASSOCIAZIONE CSMDB
    L’Associazione Centro Studi Maurizio Di Benedetto APS, fondata a Lecco nel Novembre 1994, ha il fine statutario di “promuovere e diffondere conoscenze e competenze pedagogico-musicali in ambito educativo e formativo”. Organizza la sua attività di ricerca e formazione nell’ambito della pedagogia e dell’educazione al suono e alla musica, attraverso l’organizzazione di laboratori, seminari, convegni e pubblicazioni. L’Associazione è soggetto accreditato dal Ministero all’Istruzione per l’aggiornamento e la formazione del personale della scuola (DM 28/07/06).

    Tempo Reale
    Fondato da Luciano Berio a Firenze nel 1987 Tempo Reale è oggi un punto di riferimento per la ricerca, la produzione e la formazione nel campo delle nuove tecnologie musicali e della musica elettronica. Dalla sua costituzione il Centro è stato impegnato nella realizzazione delle opere di Berio, opere che lo hanno portato a lavorare nei più prestigiosi contesti concertistici di tutto il mondo. Lo sviluppo di criteri di qualità e creatività derivati da queste esperienze si è riverberato nel lavoro condotto continuativamente tanto con compositori e artisti affermati quanto con giovani musicisti emergenti. I temi principali della ricerca riflettono un’idea di poliedricità che da sempre caratterizza le scelte e le iniziative di Tempo Reale: l’ideazione di eventi musicali di grande spessore, lo studio sull’elaborazione del suono dal vivo, le esperienze di interazione tra suono e spazio, la sinergia tra creatività, competenza scientifica, rigore esecutivo e didattico. Alle attività di ricerca in queste aree vengono affiancate regolarmente manifestazioni, incontri e progetti sul territorio che vedono il Centro collaborare con le principali istituzioni della Toscana, sia in campo musicale, teatrale e di danza, sia nella promozione di una fitta rete di esperienze didattiche.

    UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FIRENZE
    L’Università degli Studi di Firenze ha le sue remote origini nello Studium Generale che la Repubblica fiorentina volle far nascere nel 1321. Istituita formalmente nel 1924, come evoluzione amministrativa e culturale del precedente Istituto di studi superiori fondato nel 1859, quest’anno l’Università di Firenze celebra il suo centenario. Attualmente è una delle più grandi organizzazioni per la ricerca e la formazione superiore in Italia, con 1.800 docenti e ricercatori strutturati, circa 1.600 tecnici e amministrativi, e oltre 1.600 dottorandi e assegnisti. Propone 146 corsi di laurea (di primo, secondo livello e ciclo unico) di cui 15 in lingua inglese, organizzati in dieci Scuole, attraendo una popolazione complessiva di circa 51.000 iscritti, un quarto dei quali proviene da fuori regione.
    Nel 1997, l’Università degli Studi di Firenze è entrata nella compagine sociale del PIN, la società che gestisce il Polo Universitario “Città di Prato”, attivando nella sede pratese alcuni Corsi di Laurea. Nel 2001 è stato attivato il Corso di Laurea in PROGEAS (PROgettazione e Gestione di Eventi e imprese dell’Arte e dello Spettacolo), un corso unico in Italia, che propone come principali settori scientifici le discipline del teatro, del cinema, della musica, dell’arte (con una particolare attenzione per proposte didattiche aperte alla produzione artistica contemporanea), affiancate da discipline economiche, informatiche e giuridiche, da una proposta di Laboratori applicativo-gestionali, e da una rete di posizioni di tirocinio presso enti artistici, nella prospettiva di formare organizzatori e produttori nel campo dello spettacolo dal vivo.

    PROTEO FARE SAPERE TOSCANA
    Proteo Fare Sapere Toscana è un’associazione riconosciuta dal MIUR quale soggetto qualificato per la formazione (Decreto Miur n.177/2000 e DM del 08/06/2005), inserito nel Comitato delle Associazioni professionali dei docenti e dei dirigenti scolastici ( Decreto Miur n.34/2010).
    Proteo fare sapere Toscana, composta da personale docente, ausiliario tecnico amministrativo, dirigente, ispettivo della scuola, nonché da personale degli enti di ricerca, dell’università e dell’alta formazione artistica e musicale promuove e organizza, senza fini di lucro ricerche, corsi, seminari, convegni, master, formazione a distanza per personale docente, dirigente, tecnico e ausiliario della scuola, per il personale delle Università e degli Enti di ricerca e Afam e per tutto il vasto mondo della conoscenza.
    Collabora attivamente con le Università e partecipa a progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo.