Stagione 2017

ENRICO MALATESTA
Percussionista e ricercatore indipendente attivo in ambiti sperimentali posti tra musica, performance e intervento site-specific; la sua pratica esplora la relazione suono-spazio-movimento e la vitalità dei materiali con particolare attenzione alle superfici, alle modalità di ascolto e alla definizione di informazioni multiple attraverso un approccio ecologico e sostenibile allo strumento percussivo. La sua residenza si è concentrata su Belabor, un progetto volto ad approfondire alcune recenti intuizioni dedicate ai tamburi e alla morfologia delle superfici attraverso una personale ricerca sull’atto del percuotere e sull’ascolto.

VINCENZO SCORZA
Incentra le sue ricerche e produzioni audio sul punto di incontro tra musica e tecnologia, con numerosi progetti basati sulla formula del live electronics e su specifiche forme di improvvisazione. In residenza ha lavorato con Sandro Carotti per l’opera CREAZIONE (0), un live set per voce recitante ed elettronica basato sulle parole della Genesi biblica, che grazie al lavoro dei due artisti vengono sminuzzate, distrutte, ricreate nel tentativo di capire il loro significato emotivo e musicale più profondo, imprigionato nelle strutture convenzionali del linguaggio.

ANDREA BORGHI
Artista del suono e compositore elettroacustico, il suo lavoro è incentrato sul rapporto tra suono e materia. Il progetto Superelief consiste nella possibilità di realizzare calchi di superficie di una determinata area o di un materiale mediante l’utilizzo di gomma, resina o gesso. I calchi vengono restituiti in positivo per ottenere superfici a rilievo che saranno “suonate” da un giradischi preparato con apposite puntine in modo da ascoltare/tradurre in suono le caratteristiche morfologiche delle varie superfici e le loro differenti caratteristiche come durezza, porosità, densità o asperità.

CLAUDIA ROSELLI E NICOLA DI CROCE
Claudia Roselli, ricercatrice urbana e artista, ha invitato Nicola Di Croce, musicista e ricercatore urbano e esperto in field recording, a collaborare al suo progetto Inshallah-Shalom, incentrato sull’analisi di una nuova realtà urbana di incontro tra diverse umanità ed etnie, il quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze. Questa fase del progetto approfondisce lo studio degli ambienti sonori presenti in determinati luoghi del quartiere con l’intento di creare paesaggi sonori a partire da registrazioni reali, ma anche basati su paesaggi culturali immaginari, particolarmente legati alle tematiche del progetto.


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