By I, Friman, CC BY-SA 3.0L’installazione DSM - Digital Surveillance Model ispira il suo concept al Panopticon progettato da Jeremy Bentham nel 1791 e alla metafora di potere invisibile indagato negli anni dopo la sua creazione. L’idea di un occhio digitale atto a sorvegliare, in DSM si trasforma in orecchio demandato a percepire la sorveglianza, dove il fruitore diviene elemento esterno e allo stesso tempo individuo coinvolto.




I suoni che vanno a comporre le articolazioni di DSM sono stati registrati sul campo all’interno del Complesso Circondariale di Sollicciano a Firenze, da Valeria Muledda e altri field recordists nell’ambito del progetto europeo “Le paysage sonore dans lequel nous vivons” condotto da Tempo Reale e insieme a quattro partner internazionali (GMVL; Amici della Musica di Cagliari; AFEA/Festival DEM; EPHMEE).
DSM vuole restituire lo spazio della reclusione attraverso il paradosso della fruizione libera da costrizioni, prediligendo l’orecchio come ricettore esclusivo di un modello, quello del Panopticon, scopico per eccellenza.

Dal 16 al 24 giugno 2018
Inaugurazione sabato 16 giugno, ore 11
Da giovedì a domenica, ore 15 - 19
Antiche carceri del Castello di Udine
DSM - Digital Surveillance Model
Installazione sonora

Progettazione/Composizione Salvatore Miele
Field Recording Valeria Muledda
Produzione Tempo Reale, Spazioersetti

Ingresso consentito solo con accompagnatore
Per gruppi di 5 persone alla volta

Nell'ambito della rassegna IL SUONO IN MOSTRA 2018